“È una costante dall’inizio dell’anno. Inutile cercare scuse o appigli esterni, dobbiamo solo ammettere le nostre colpe“: va giù duro con le parole il tecnico della Juventus Massimiliano Canzi poco dopo la gara interna con il Milan. In circostanza domenicale, la squadra bianconera ha regalato tre punti preziosi alle ospiti, avanti in avvio del secondo tempo con timbro di Kyvåg.
Uno scenario che oscura momentaneamente la chance sorpasso Inter (avanti statisticamente) e l’immagine di una formazione pronta a bloccare il pressing di una avversaria che già in precedenza aveva dato del filo da torcere. Molteplici le occasioni e lunghi i tempi per provare ad avvicinare il vantaggio, ma tanti anche gli errori commessi, compreso quello che vede coinvolto il rigore a favore locale, trasformato da Stolen Godø (quest’ultima ad essersi presentata dal dischetto) in una vana speranza.
Rammarico il sentimento che sembra prevalere per quella che poteva essere una battaglia con finale diverso; a confermarlo il seguito dell’analisi della guida bianconera che, ai microfoni di Rai Sport, ha aggiunto: “siamo partiti con la convinzione di vincere, ma il Milan ha davvero meritato. Non è possibile che questa squadra tre giorni prima giochi in un modo e tre giorni dopo in un altro. Evidente che c’è qualcosa che non va dentro di noi; dobbiamo sistemare le cose.
Se lo vedo come un problema di spogliatoio? No, credo più ad un problema di continuità nel rendimento che deve necessariamente essere migliorato!”.
Sabato, intanto, il prosieguo del campionato con una trasferta che vedrà la compagine far visita al Genoa, poi il ritorno della semifinale Coppa Italia accanto alla Fiorentina.






