Una partita aperta sin dall’inizio tra le due formazioni rossoblu.

L’Orobica passa subito in vantaggio sull’asse Vavassori-Merli che confezionano un’azione perfetta che porta la bergamasca al goal al 10mo minuto. Le veronesi pareggiano di testa con Tarenzi lasciata completamente sola in area. Il secondo goal arriva su punizione perfetta realizzata da Boni, al secondo tentativo personale.

Nel secondo tempo il baricentro della squadra si abbassa anche per i cambi forzati di Gaspari e Milesi, che costringono coach Marini a reinventare la squadra e il 2-1 del primo tempo non riesce ad essere ribaltato anzi, il Chievo confeziona quattro azioni molto pericolose con Tarenzi e Boni sventate da Lonni e da un legno.

Nonostante l’ingresso di Assoni, non certo al top della condizione dopo la brutta l’influenza, e di C. Merli, ancora dolorante per l’infortunio della scorsa settimana, il trend della gara non cambia anzi, cercando la massima spinta offensiva con 4 attaccanti, l’Orobica subisce il terzo goal con la più classica delle ripartenze da parte del Chievo Valpo. Nel finale ci provano Merli dalla distanza e Poeta di testa da calcio d’angolo ma gli attacchi bergamaschi non sortiscono buon esito.

A fare punti non basta dunque un centrocampo caparbio e l’immensa Luana Merli: l’attaccante, al suo sesto goal stagionale in 14 gare da titolare e al suo 86° goal in rossoblu. Non bastano nemmeno tutte le buone giocate del primo tempo e l’acume tattico di tutta la squadra dimostrato per settanta minuti.

La classifica non sorride all’Orobica ma il Chievo ha dimostrato di essere squadra tecnica e compatta che ha meritato il vantaggio approfittando anche della poca brillantezza delle bergamasche dimostrata nel secondo tempo.

Prossima gara in casa con la Roma.

Photo Credit: Orobica Calcio Bergamo

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