Il pareggio contro le ducali nell’ultima di campionato ha fatto frenare la corsa della Roma verso la fuga dalle dirette inseguitrici Inter e Juventus, rispettivamente seconda e terza nella classifica di Serie A. Il tecnico delle Lupe Luca Rossettini, nel corso della consueta conferenza stampa di vigilia, si è soffermato sul match contro le rossonere di Suzanne Bakker, in arrivo da una vittoria contro il Genoa.
Il primo faccia a faccia tra le due squadre in questa stagione ha visto il trionfo della Roma in extremis per 2 a 1 ma questo, valevole per il girone di ritorno, ha un’importanza ancora più radicata per le ambizioni europee di tutte e due le squadre. Quella contro il Milan di Suzanne Bakker è una partita preparata con un’intera settimana di fronte per potervi dedicare le giuste energie, visto anche lo scorso mese fitto di impegni; avere a disposizione un’intera settimna, per Rossettini, ha «ha aiutato molto. Ci ha dato l’opportunità di conoscere le ultime arrivate in gruppo. Le ragazze nuove sono state brave a familiarizzare e a integrarsi in squadra.»
«Ci siamo ripresi dal punto di vista mentale e fisico dopo un gennaio piuttosto intenso in cui abbiamo speso molto. Siamo riusciti a lavorare sulla nostra identità, “sull’essere la Roma” per poter fare un’ottima prestazione contro il Milan», il tecnico è certo che questi giorni abbiano avuto ottime ricadute sulle ragazze, reduci da partite ravvicinate e bisognose di avere un attimo di pausa.
Il tecnico ha analizzato in maniera puntuale lo stile di gioco e le caratteristiche delle prossime avversarie, sapientemente modellate dalle mani e dalle idee di Suzanne Bakker: «Hanno uno stile di gioco ben preciso e provano a giocare un buon calcio, ma noi non guardiamo troppo alle avversarie.»
«Negli ultimi tempi le nostre prestazioni non sono state come avremmo desiderato, quindi ci siamo concentrate su di noi e sul riprenderci nelle energie. Dobbiamo trovare un pizzico di cinismo e una maggiore qualità nel nostro gioco per tornare a fare le cose che ci hanno portato in testa alla classifica», Rossettini è conscio che la vittoria contro il Genoa grazie alla rete di Giugliano e quella ancora precedente di misura contro il Sassuolo, seguite dal pareggio contro il Parma, non siano state frutto di prestazioni del livello a cui la Roma aveva abituato dall’avvio della stagione fino a questo momento.
L’esordio della numero 9 Dorsin è già divenuto realtà, ma le nuove arrivate Antoine per la difesa e Csiki per il centrocampo sono ancora in attesa della prima da titolari con la maglia della Roma. In particolare, per quel che riguarda la canadese, «Antoine è una difensora veloce e forte capace di tenere alta, a lungo, la concentrazione. Non gioca da un po’, arriva da un campionato che era finito un mese e mezzo prima che la ingaggiassimo. Aveva bisogno di tornare in forma per non rischiare di incorrere in problemi. Le sue condizioni sono buone e avrà occasione di giocare molto presto.»
Per quel che riguarda l’ungherese arrivata in prestito dalle Spurs fino al termine della stagione, Rossettini ha avuto da lei, osservandone i primi allenamenti sotto la propria guida, «una buona impressione: è pronta a giocare ed è un’ulteriore opzione per il nostro centrocampo grazie alla sua grande fisicità e le sue doti da leader. Ha anche grandi abilità tecniche, ha giocato come ala in precedenza. Ci sta dando delle ottime alternative, perché gli infortuni ci hanno tolto alcune giocatrici, e sono certo che entrambe possano darci una grossa mano.»






