In campionato non c’è stata storia, tra Inter e Roma: le Lupe si sono imposte sia all’andata, sia al ritorno, mettendo a segno ben quattro reti senza incassarne nessuna. In Coppa Italia, invece, raggiungere la vittoria è stato un processo più travagliato: 1 a 1 all’ultimo respiro al “Tre Fontane”, in seguito la semifinale di ritorno all’Arena Civica di Milano, dove a spuntarla è stata di nuovo la squadra giallorossa per 2 a 1. Il match è stato di un’importanza cruciale per staccare il pass per la finale di Coppa Italia contro la Juventus, che è passata per Evelyne Viens, a rete ancora una volta nel momento più difficile, e soprattutto per la prestazione clamorosa di Manuela Giugliano.
Ancora una volta uno dei due sigilli è stato quello della Capitana, che sembra aver accantonato la stagione precedente per rinascere, come la fenice, dalle ceneri di quella che è stata “la Roma dell’Era Spugna”, i cui ricordi sono legati a successi, trionfi e partite indimenticabili a cui la tifoseria guardava già con rimpianto e molta nostalgia; dall’arrivo di Rossettini in panchina e dall’evolversi della squadra nel corso del tempo, le speranze sono state alimentate anche grazie a lei. La centrocampista capitolina, orgogliosa della sua fascia al braccio, sta disputando una stagione, con ancora ben sei partite da giocare, che ha già ampiamente superato le aspettative che il gruppo si era prefissato alla vigilia, visti e considerati tutti i cambiamenti: prendendo una linea del tempo dalla prima partita fino a questo momento, la numero 10 ha messo a segno 16 gol tra tutte le competizioni, andando a eguagliare il totale della precedente annata.
Fiore all’occhiello della Roma di Mister Rossettini e una delle insostituibili, Giugliano ha partecipato a ben 23 reti della formazione capitolina, come riportato da Ragazze Giallorosse, divenendo anche protagonista di sette assist alle compagne. In altri termini, la numero 10 è in uno stato di forma che promette bene sia per quel che riguarda l’ultimo sforzo che la Roma deve fare per ipotecare lo scudetto (il vantaggio sull’Inter è di sei lunghezze e la guardia non va mai abbassata), sia per la prossima gara sul fronte della Nazionale contro la Serbia, per la quale Mister Andrea Soncin ha scelto di aggiungere la Capitana giallorossa tra le convocate.
La domanda che si può porre, da tifose, tifosi e amanti del calcio femminile in generale è: dove può arrivare Manuela Giugliano, di qui al triplice fischio dell’ultima partita? Per parafrasare un noto verso, “alle ultime gare l’ardua sentenza”, e ci si possono aspettare davvero grandissimi traguardi.






