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Il Como Women è stato per Giada Greggi il match numero 200 in Serie A con la maglia della sua squadra del cuore. Per Marta Pandini, invece, contro le lariane è stato finalmente abbattuto il muro delle 100 presenze nella massima serie italiana, raggiunto in parte con addosso i colori nerazzurri, in parte con quelli giallorossi.

Dopo l’esordio con la maglia dell’Inter Milano ad appena 16 anni, la classe 1998 ha dunque proseguito la propria carriera calcistica alla neonata Inter, che lo scorso anno ha lasciato per approdare alla sponda giallorossa della Capitale. Se lo scorso anno le sue presenze sono state una manciata, con l’arrivo di Mister Luca Rossettini l’ex Inter è stata inclusa al centro del progetto e, fin dalla preseason, si è conquistata sempre più spazio e fiducia, che si è poi rivista anche nelle prestazioni da lei disputate sul rettangolo verde.

Proprio contro l’Inter, Pandini ha siglato la rete che ha dato inizio al 3 a 0 giallorosso al “Tre Fontane” contro una delle dirette contendenti per lo Scudetto e che l’anno scorso a Roma era uscita con i tre punti, ottenendo anche il riconoscimento di MVP del match. Un “regolamento di conti” cominciato da un’ex che in giallorosso ha ritrovato la sua identità e ha anche avuto la grandissima chance di calpestare il rettangolo verde in occasione della Women’s Champions League. Contro il Barcellona, la numero 22 ha avuto modo di scendere in campo a gara in corso e di mettere in mostra tutto il suo potenziale, che adesso sembra aver ritrovato la sua giusta dimensione.

Dalla preseason in avanti, Marta Pandini si è messa in mostra sia in avanti, andando a segnare spesso e volentieri alla prima occasione, sia come assistwoman per le compagne. Ha inoltre dato prova di essere una calciatrice molto versatile che, nei momenti necessari, arretra anche per dare supporto alla fase difensiva. In fiducia, la calciatrice ha reso bene sia da subentrata, sia schierata nell’undici titolare, soprattutto in coppia con Corelli, che ha ricevuto da lei palloni importantissimi per andare a intimorire la difesa avversaria. Quando si arriva alla giusta condizione, difficilmente si torna indietro. Marta Pandini ha finalmente trovato la chiave giusta per essere se stessa, divertirsi ed essere irrinunciabile, e per questo è molto più di una prima scelta.

Tantissimi complimenti a Marta Pandini per quest’importantissimo traguardo!

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.