Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Juventus-Sassuolo. Più che calcio è…ping pong? Forse interno. Perché il botta e risposta, in questo caso, è tutto casalingo. Un segnale atteso: a bastare una splendida esecuzione a senso unico bianconera nei due tempi regolamentari, davanti all’ostacolo comunque alto ed intrinseco.

Parte decisa la locale, avanti dopo 10 minuti per mezzo di Beccari: la 9 sfrutta un pallone libero post respinta ed insacca alle spalle di Durand. Krumbiegel ancora propositiva, senza alcun segno: sulla proposta della tedesca arriva, però, Girelli che manda a referto il suo 150’ goal in bianconero; una sicurezza per la formazione di Canzi.

In risposta alla chiara identità della padrona di casa odierna, la neroverde tenta l’approccio vincente per avvicinare, impegnando De Jong: lo squillo è di Eto che trova i pali ben coperti. Una Juve che non ne ha abbastanza: nel pressing fumante di quest’ultima, a dare risvolto ulteriore   – da incornata – è ancora una volta Beccari; bissa, quindi, l’ex Sassuolo, per il tris d’insieme.

Troppo lenta, intanto, la costruzione opposta per poter pensare di sradicare il risultato: all’intervallo è dominio juventino.

Di ritorno dalla storia stregata compiuta dalle atlete di Canzi, i primi cambi lasciano ugual sorte: la combinazione vincente è ancora Girelli-Beccari per il 4-0; che serata per la sammarinese alla quale viene riservata poco dopo una ovazione da parte del pubblico di Biella.

Prosegue senza pericolosità avversaria. È super trionfo per la Juventus. Ora, per la compagine di Torino, il terzo posto è assicurato, appena sotto all’Inter. Sabato 7 la trasferta in casa Como per provare a replicare.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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