Si è conclusa pochi giorni fa la stagione rossonera. Il Milan femminile ha chiuso al terzo posto in campionato, dietro solamente per differenza reti alla Fiorentina di Antonio Cincotta. Un grande rammarico per un’annata ricca di grandi soddisfazioni.

Un Milan che per certi versi partiva come la classica ‘Cenerentola’ di fronte a Juventus, Fiorentina e soprattutto Roma, ma che lungo andare ha dimostrato di valere a suon di prestazioni e risultati il secondo posto. Meriti di uno straordinario Maurizio Ganz, che ha saputo raccogliere i restanti pezzi del team della ex Carolina Morace, visti i grandi addii di Giugliano, Thaisa Moreno, Sabatino e Alborghetti e con l’aggiunta di nuovi innesti ha sfornato una squadra di grande livello sia dal punto di vista tecnico sia psicologico.
Ecco le pagelle rossonere

Korenciova 6.5: Come nella passata stagione 2018/2019, anche in quest’ultima, l’estremo difensore slovacco risulta una saracinesca. Una certezza che Maurizio Ganz avrà anche nella prossima annata.

Piazza 6: Non è facile da portiere passare da un club come il Tavagnacco e giocare la maggior parte delle gare al Milan e sedersi tre quarti di volte in panchina. Nelle poche volte che Maurizio Ganz l’ha interpellata, la giovane promessa si è sempre fatta trovare pronta.

Rizza 6: davvero molto sfortunata. Il terzino rossonero, dopo non aver mai toccato il campo con Carolina Morace, ha sorpreso Maurizio Ganz, tanto che quest’ultimo ha scelto l’ex Mozzanica tra le titolari sin dal principio. Ha esordito contro la Roma di Betty Bavagnoli in gara ufficiale in campionato, sfornando una performance di lusso, ma la rottura del crociato l’ha costretta a rimanere ai box per tutta la stagione. Sul più bello, pronta per calpestare l’erba, ecco l’avvento del Covid19, che ha spento le speranze di vederla in campo nuovamente in questa annata.

Vitale 7: giunta come centrale difensivo dal Mozzanica, Francesca si è trovata in una situazione un po’ insolita, chiusa da Fusetti e Hovland. Ganz per non disperdere le qualità della classe ’92, l’ha provata nel ruolo di terzino destro, al posto dell’infortunata Rizza. Sacrificio e dedizione, qualità che hanno giovato sulla buona riuscita.

Tucceri 7: una certezza nello scacchiere di Morace, medesima cosa in quello di Ganz. Le qualità di Linda sono decisamente visibili in ogni partita. È capitato molte volte, che quando non è in giornata, il Milan femminile barcolla, al contrario quando è in forma, le rossonere spiccano il volo. Cuore e grinta

Hovland 7: arrivata nello scetticismo più totale, la norvegese si è conquistata il posto da titolare e da quel momento nessuno è mai riuscita a toglierlo. A segno due volte tra Serie A e Coppa Italia. Un muro.

Fusetti 6.5: forse non la miglior Laura, rispetto alla passata stagione, ma quanto basta per risultare ancora una delle pedine fondamentali di questo Milan.

Heroum 6: da terzino ad esterno di centrocampo. Difficile capire realmente il ruolo della finlandese. È certo che Nora con la sua disponibilità nel cambiare posizione in campo, è stata uno dei jolly del tecnico rossonero. In gol contro la Roma alla prima giornata e contro il Pink Bari nella straripante vittoria per 6-3. Purtroppo, però, la giocatrice, che non rinnoverà con il club rossonero, è risultata a tratti anche altalenante. Per questo motivo non sarebbe, nel prossimo Milan femminile di Ganz un tassello imprescindibile.

Jane 6.5: arrivata per organizzare il centrocampo rossonero, dopo la partenza di Manuela Giugliano, la sudafricana è stata protagonista di un cammino in crescita. Le sue qualità sono diventate a poco a poco importanti per il gioco del tecnico friulano. Apparentemente regista, la numero 15 ha sempre svolto il ruolo di interno di centrocampo, non lasciando punti di riferimento, in coppia con la sua compagna di reparto Conc, alle squadre avversarie.

Conc 8, la migliore: ha stravinto il confronto diretto passato-presente con Alborghetti. È risultata la seconda capocannoniere della stagione dietro a Valentina Giacinti con ben sei reti, terza compreso l’anno precedente. Fisicità, temperanza, qualità tecnica e fiuto del gol. Una rarità che Maurizio Ganz e Milan si coccoleranno anche nei prossimi mesi.

Bergamaschi 7: Speedy Gonzales a tutto campo. I pregi come ben detto non mancano, il cuore fa il resto. Vitale per i polmoni del team rossonero. Le manca solamente un po’ più di cattiveria sul più bello.

Giacinti 6.5: 11 reti stagionali tra campionato e Coppa Italia. Un bottino povero rispetto a 365 giorni fa, ma nel gioco di Ganz, Valentina fa tanto lavoro sporco, difende il pallone per le ali rossonere, assist e sacrificio in fase di interdizione. Un capitano.

Salvatori Rinaldi 6.5: come Federica Rizza, anch’ella dopo una grande prima parte di stagione, tocca fermarsi ai box causa una fastidiosissima fascite plantare. Torna nel 2020 siglando il momentaneo vantaggio contro le ex Viola, ma l’avvento del Covid chiude i battenti.

Berglind Bjorg Thorvaldsdottir 7: una sentenza, cinque reti in cinque gare. Peccato non averla avuta nelle prime undici sfide di campionato. La svedese era la partner perfetta di Giacinti ma il sogno dura poco: coronavirus e addio Milan.

Lady Andrade 5, la peggiore: doveva essere la forza in più di questo Milan femminile, invece, la colombiana non ha soddisfatto le aspettative. Macchinosa e un pesce fuor d’acqua negli schemi di Ganz. La sua permanenza in rossonero, come già riferito, è un’utopia

Begic 5: anche la slovena ha deluso. Partita bene all’esordio contro la Roma, nella super rimonta, cala nei restanti match, perdendo il posto da titolare e gerarchicamente terza dietro alla giovane Tamborini. Grazie e arrivederci.

Tamborini 6.5: il futuro in nove lettere. La giovanissima classe 2001 ha chiuso la stagione con un gol contro il Tavagnacco. Le sue qualità non sono passate inosservate, tanto che il Milan femminile conta molto sul suo talento anche per i prossimi anni.

Zigic 6: non è mai riuscita ad ottenere un posto tra le undici titolari, ma la sua duttilità ha regalato tre punti alle rossonere contro il Sassuolo, grazie ad un pregevole colpo di tacco. Come nella passata stagione umiltà, impegno e disponibilità le hanno permesso di essere sempre la prima scelta in panchina nel momento del bisogno.

Carissimi 6: ha scelto di abbandonare il calcio giocato, lo ha fatto forse nel momento migliore, lasciando ricordi indelebili nel mondo del calcio femminile. Ha chiuso la carriera con una rete contro il Tavagnacco nel girone di andata. Tanto cuore, tanta personalità, tanta professionalità, un esempio per tutta la Serie A femminile.

Longo 6: risulta ancora acerba in certi momenti, ma le sue qualità sono visibili ad occhio nudo. Come per Tamborini anche per lei il futuro è scritto, serve solo coltivarlo.

Mauri 6, Mendes SV, Kulis SV, Capelli SV, Bellucci SV, Zanzi SV, Manieri SV

Ganz 7.5: se il Milan femminile è giunto al secondo posto, terzo solo per differenza reti con la Fiorentina, è grande merito al tecnico rossonero. Arrivato, dopo l’ottima anno di Morace, trovatosi con metà rosa da ristrutturare, è riuscito ad entrare nella mente delle giocatrici, creare un gruppo solido, vincente e di qualità. Ha vinto entrambi gli scontri diretti contro la Roma, ha pareggiato a Firenze, ha conquistato un punto allo scadere contro la Juventus, ha vinto tre derby in una stagione. Fa rammarico pensare che solo quella sconfitta di San Gimignano contro la Florentia abbia rovinato un’intera annata, il Covid e l’algoritmo hanno fatto il resto…

Elisabet Spina 6.5: ha rivoluzionato il Milan lo scorso anno, facendo scaturire diverse polemiche tra i tifosi, ma ha giocato le carte giuste, ha scelto un tecnico di valore e delle giocatrici duttili alla causa. È mancata nel mercato invernale: la sola Bjorg non bastava, ma il Covid ha fatto passare tutto inosservato.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi