Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un appuntamento antologico, da consegnare alla storia per ricchezza di goal e determinazione quello tra Napoli e Juventus di quest’oggi. Con un’ottica Champions più accesa che mai, tra le due dirette concorrenti – presenti in casa biancazzurra – succede di tutto.

È un’atomica Juve quella dei primi minuti: presagio del vantaggio a favore della squadra bianconera è la super traversa di Carbonell, che lascia spazio all’1-0 firmato Thomas; l’assist di Capeta è ottimo nella costruzione della chance vincente del 5’, mentre nulla può Beretta, spiazzata da un tiro all’angolo basso della porta.

Ritmi davvero intensi quelli sotto i riflettori del “Giuseppe Piccolo” di Cercola che aprono ad uno scenario degno di una partita tennistica più che calcistica: un quarto d’ora dopo è, infatti, il Napoli a pareggiarla sull’asse Kozak-Banusic, rimonta subito dopo l’ospite di giornata con una Capeta quasi mostrante un biglietto da visita collettivo che grida solidità. Non finisce qui: inopinatamente la gara torna in equilibrio; alle partenopee, infatti, il merito di portare il tabellino su un 2-2 targato Fløe.

Momenti di perenne “botta e risposta” nel post intervallo, che vedono Capeta, Vangsgaard e la statunitense del club partenopeo Barker impegnate in una prova sblocca-risultato; a concretizzare quanto rincorso? Ci pensa Krumbiegel a -7’ dal 90’, ben servita da Vangsgaard. Sono cinque i minuti di recupero concessi che non apportano alcuna modifica alla statistica del match ma definiscono un 2-3 finale; premiata definitivamente la Juventus che acquisisce un pieno bottino da terzo posto e buonumore dopo la scorsa caduta contro la capolista. Partenopee a seguire in graduatoria.

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