Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In casa Napoli Women, nei giorni scorsi, la centrocampista delle azzurre Natalie Muth è stata raggiunta dal portale ‘Il Newyorkese’ per un’intervista. La calciatrice ha parlato dello staff partenopeo sottolineando: “Il Napoli ha fatto un passo importante quest’anno inserendo una mental coach donna. Credo sia fondamentale non solo per ridurre il divario tra staff maschile e giocatrici, ma anche per aprire una conversazione sulla salute mentale, un aspetto che forse in passato non era così presente. Avere questa figura all’interno dell’ambiente e dello staff è stato enorme quest’anno, soprattutto qui in Italia, dove il calcio è fortemente dominato dagli uomini”.

Passando alla differenza tra calcio maschile e femminile la calciatrice ricorda: “Negli Stati Uniti c’è stato un movimento enorme guidato dalla Nazionale femminile per la parità salariale, e penso che questo abbia contribuito ad avviare un cambiamento anche in Europa. È fondamentale avere rappresentazione dello sport femminile in televisione, investire nel marketing e ovviamente lavorare sull’equiparazione salariale”.
Parlando, poi, di sport al femminile la calciatrice americana classe ’98 aggiunge: “Dovremmo considerare lo sport femminile importante tanto quanto quello maschile, non perché il corpo delle donne possa essere sessualizzato, ma perché le donne possono fare in campo esattamente ciò che fanno gli uomini, e questo merita rispetto di per sé”.

Parlando di differenza tra USA e Italia, infine, la giocatrice dallo scorso anno a Napoli evidenzia:  “Venendo dagli Stati Uniti, dove il calcio femminile è molto popolare e ampiamente seguito dai media, noto un forte contrasto con l’Italia, dove ha ancora poca rappresentazione. Qui lo sport femminile è spesso visto come secondario rispetto a quello maschile, soprattutto nel calcio, che è quasi una religione nazionale. Negli Stati Uniti lo sport femminile è grande quanto quello maschile, se non di più. In Italia c’è ancora molto lavoro da fare: servono investimenti e crescita”.

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