C’è ancora il rammarico per un risultato positivo sfumato nei minuti finali ad accompagnare il debutto casalingo del Ravenna di fronte al proprio pubblico. Il 3-2 con cui l’AGSM Verona ha strappato l’intera posta in palio a capitan Raffaella Manieri e compagne brucia molto, specialmente perché maturato al termine di una gara nella quale la squadra del duo Balacich-Rizzo aveva giocato assolutamente alla pari. Raffaella Manieri, alla sua seconda da titolare al centro della difesa, conferma il rammarico in casa biancorossa, ma anche la consapevolezza di quanto di buono fatto vedere in campo.
Sicuramente è stata una sfida che abbiamo dominato e per questo era da vincere. Il problema – analizza Raffaella – è che nel primo tempo dovevamo fare come minimo un altro gol chiudendo il discorso e nel secondo non dovevamo subire quelle reti che sono un po’ dei regali alle avversarie. La concentrazione nella ripresa non ha funzionato e non ci ha permesso di gestire al meglio la partita e questo è un grande rammarico“.

Amnesie tra primo e secondo tempo che, come ad Empoli, hanno prodotto unametamorfosi della squadra. Rispetto al debutto in Toscana, però, questa volta il Ravenna ha ridotto ad appena un quarto d’ora il blackout, ma dall’altra parte il Verona si è dimostrato micidiale nel sfruttare questa debolezza. Dall’altra parte però non si può non sottolineare come la squadra nonostante l’uno-due micidiale subito in appena dieci minuti, abbia saputo reagire e risollevarsi ed è questa la nota più positiva del fine settimana. “La reazione è stata importante perché all’inizio avevamo accusato molto – conferma Raffaella Manieri -, ma alla fine non siamo riuscite a portare a casa un risultato positivo. Ciò che noto – prosegue nella sua analisi – è che nei primi tempi abbiamo molto dispendio dienergie e questo probabilmente ci porta ad avere un calo nelle riprese. Penso che dobbiamo imparare a gestirci meglio nei primi 45′ giocando palla e rincorrendo meno, sfruttando poi al meglio nella ripresa il resto delle nostre energie“.

Parole da leader quale Raffaella è diventata in queste prime settimane di campionato nelle quali si è ritrovata a guidare una difesa orfana dell’infortunata Tucceri Cimini. Ma Raffaella a Ravenna ha intrapreso anche l’avventura di allenatrice con la formazione delle Giovanissime del Ravenna FC: tante ragazzine che da una giocatrice d’esperienzainternazionale come Raffaella potranno sicuramente imparare molto, diventando un’ottima prospettiva per il futuro della società. “È molto bello trovarsi dall’altra parte rispetto a quello a cui sono abituata stando dentro al rettangolo verde. Sono già affezionata alle ragazze e le adoro perché è un’esperienza che mi sta facendo sentire di nuovo una bambina, avere spensieratezza e tornare a sognare stando lontana da qualsiasi tipo di pensiero. Allo stesso tempo per me è un bellissimo percorso e sto cercando di trasmettere passione e per quanto possibile di trasferire la mia esperienza a loro per farle migliorare e farle diventare delle atlete“.

Credit Photo: Raffaella Manieri – Facebook

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