Nei giorni scorsi Sebastian De La Fuente si è concesso ai microfoni del quotidiano ligure ‘Il Secolo XIX’ al quale ha parlato dell’ultimo periodo con dei buoni segnali di ripresa in ottica salvezza. L’allenatore alla testata ha infatti ammesso: “Alle ragazze l’ho detto che bisogna martellare la pietra, a romperla non è l’ultima martellata, ma le mille che l’hanno preceduta”.
Sulla possibile permanenza in Serie A Women ha poi aggiunto “Abbiamo tutto per salvarci. Ma un conto è credere di potersi salvare, un conto è averne la convinzione. La vittoria manca da molto, ma abbiamo 15 punti a disposizione e dobbiamo andare a prenderli ovunque si possa”.
Sul suo arrivo in Italia, invece, l’allenatore ricorda: “Sono arrivato in Italia 25 anni fa, tra Argentina e Italia ho fatto tantissimi lavori: tassista, autista, operaio. Ho fatto tanti lavori per riuscire a fare quello che desideravo di più, lavorare nel calcio, fare l’allenatore. Ci sono riuscito, non c’è niente di più bello”.
Per Sebastian De La Fuente parentela importante a proposito di calcio essendo cognato di Javier Zanetti sul quale ammette: “Guarda tutte le partite del femminile, anche quelle delle avversarie e parliamo tanto. Anche se ho maturato una certa esperienza i suoi consigli sono importantissimi. Ieri ero a cena con lui e Cambiasso, seguono il calcio femminile e ne capiscono le dinamiche”.






