Prosegue con la quinta giornata questa splendida Serie A, ricca di sorprese, suspense e grandi conquiste. Come sempre però, il calcio dà sia promossi che bocciati. Questo speciale pagellone va dal piazzamento più basso (lo zero) al più alto (il dieci). Per ogni piazzamento verranno messi uno o più elementi della giornata in questione, squadre, giocatrici, allenatrici/allenatori ecc. Il dibattito è sempre aperto,  diteci nei commenti quale sarebbe il vostro pagellone ideale.

Zero: Napoli Femminile
La partita contro l’Inter era stata giocata in modo impeccabile. Peccato il tribunale abbia deciso per la sconfitta a tavolino, ma le partenopee avevano messo in seria difficoltà le nerazzurre. La sentenza giudiziaria sembra aver azzerato tutti i progressi fatti. Il Florentia ha attaccato per gran parte della partita e solo un miracolo ha evitato l’imbarcata al Napoli. Va bene giocare sulla difensiva, ma così è troppo e l’infortunio di Deppy rischia di compromettere una situazione già difficile. Gli zero punti in classifica ne sono la prova, è il momento di reagire.

Uno: Martina Brustia
Un match tutto sommato non giocato malissimo, ma a cosa serviva il rosso? Il primo giallo preso per puro nervosismo lanciando la palla lontano. Il secondo per un intervento ingenuo da dietro subito dopo il goal di Gloria Marinelli. La giocatrice della Roma era coperta dal resto della squadra nerazzurra ed entrare in quel modo era inutile. Lasciando le sue in 10 dopo la rete del pareggio, ha precluso ogni possibilità di rimonta per l’Inter sprecando l’entusiasmo ritrovato. Ora Martina Brustia salterà il derby della Madonnina, occasione per ritrovarsi nel migliore dei modi.

Due: Pink Bari
Sono state la sorpresa della prima giornata, purtroppo si è dimostrato solo un fuoco di paglia. Nelle sconfitte con Roma, Milan ed Empoli, le baresi hanno offerto una buona prova e la disfatta contro queste squadre era anche concepibile. Ma in uno scontro diretto come quello contro l’Hellas, il Pink Bari doveva quantomeno provare a portare a casa i tre punti. Una partita scialba da parte delle biancorosse che, malgrado il successo iniziale, ora si trovano in una situazione che poteva essere evitata. Testa ora ai prossimi match decisivi.

Tre: Attacco Roma
Una Roma che a livello di gioco non va criticata: stile ottimo per il campionato e moderno al tempo stesso. Ma i goal dove sono? In più di un’occasione le capitoline sono sempre e solo andate vicino al goal. Manca il cinismo sotto porta e la cattiveria di spingere la palla in rete con qualsiasi mezzo. Assenza che contro l’Inter si è fatta sentire ed ha fatto buttare una vittoria già in tasca. Se le giallorosse vogliono puntare alla zona Champions, questo non è il metodo con cui arrivarci.

Quattro: Empoli
Molto deludente la partita dell’Empoli. Contro il Milan ci si aspettava un incontro più equilibrato, ma la formazione di Spugna si è fatta ingabbiare dalle rossonere. Le lombarde hanno vinto più per meriti loro che per disattenzioni empolesi, ma le azzurre non hanno mai messo in difficoltà la retroguardia avversaria. È stato sorprendente vedere le toscane in questo stato confrontandole con i primi confronti. Sperando solo in una battuta d’arresto, Glionna e compagne dovranno rialzarsi presto per non perdere il ritmo delle prime.

Cinque: San Marino Academy
Il trionfo contro il Florentia è stato un qualcosa di storico e si presagiva per il meglio anche contro il Sassuolo. Affermarsi contro le reggiane era un’ardua impresa, ma per più di 80 minuti le Titane si sono difese egregiamente. La sufficienza non arriva solo per quel goal nel finale che comunque non rovina la sfida di cuore delle azzurre. Per il San Marino Academy la salvezza può essere una destinazione abbordabile e lo status di mina vagante del campionato può impreziosire la situazione.

Sei: Betty Bavagnoli
Sempre pacata, disponibile e teorica: mister Bavagnoli è un esempio di come essere una brava allenatrice. La sua reazione dopo il pareggio amaro contro l’Inter è stata monumentale, dura ma non troppo per non far abbattere le sue ragazze. Una gara del genere poteva tranquillamente far demoralizzare le capitoline, ma la piacentina ha saputo indorare la pillola. Anche a livello tattico, l’allenatrice ha studiato nei minimi dettagli il match limitando per gran parte della sfida l’Inter. Adesso bisogna fare quel salto mentale capace di far arrivare le romaniste a livelli superiori.

Sette: Asia Bragonzi e Sofia Cantore
Tutte e due della Juventus ed entrambe trascinatrici delle proprie squadre. Finora è l’unica marcatrice dell’Hellas ed anche nell’ultimo turno ha regalato i tre punti alle compagne. Asia Bragonzi sta regalando gioie in quel di Verona. Le venete  ora hanno bisogno di dare congruenza a questo tipo di prestazioni, e l’attaccante classe 2001 è l’interprete perfetta per aiutare in ciò. A differenza della gialloblù, Sofia Cantore è già ben affermata nel nostro panorama e l’ambiente neroverde si sta dimostrando il migliore per il suo stile di gioco. San Gimignano dà a lei, e lei dà a San Gimignano: il rigore trasformato all’89’ è stata una liberazione per tutte le toscane e la giocatrice in prestito ha dato prova dei suoi nervi più che saldi. Il futuro attacco azzurro promette bene.

Otto: Alice Tortelli
La situazione in casa viola è pessima, il morale distrutto a causa della questione sta condizionando l’avvio di stagione della Fiorentina. Una delle poche certezze nello scenario di mister Cincotta è Alice Tortelli. Nell’incontro con la Juventus, il centrale di Firenze ha dato prova delle sue qualità difensive arginando come poteva le attaccanti bianconere. Con l’espulsione di Quinn, il numero 5 viola ha saputo gestire la difesa degnamente. Leader ineccepibile e difensore esemplare; costruendo il suo futuro con le toscane può migliorare partita dopo partita.

Nove: Gianpiero Piovani e Maurizio Ganz
Due allenatori idealmente agli antipodi per le loro idee, ma che stanno trascinando le loro squadre verso traguardi considerevoli. Il Sassuolo non è più una sorpresa: il secondo posto e  le numerose vittorie hanno fatto emergere le neroverdi nell’olimpo del nostro campionato. Il percorso iniziato nel 2018 con il tecnico lombardo sta iniziando a dare i suoi frutti. Ora Piovani dovrà dare continuità a questi risultati. Dall’altro lato, c’è un Milan che negli ultimi anni si è sempre confermata ad alti livelli. Mister Ganz ha dato la sua impronta alle rossonere etichettando il Diavolo come una squadra tutto cuore. Nel match contro l’Empoli, l’ex Inter ha sorpreso tutti mandando in campo un 3-5-2 alquanto insolito, ma che ha arginato nel migliore dei modi la minaccia toscana. Il 9 in pagella se lo meritano tutti e due.

Dieci: Juventus
La corazzata non intende rallentare. La Juventus sta già cercando la fuga dalle inseguitrici verso il quarto scudetto consecutivo. Con la vittoria contro la Fiorentina, le ragazze di Rita Guarino hanno messo un’importante ipoteca sul titolo. Le prime prestazioni delle juventine non sono emerse in fatto di brillantezza del gioco, ma nell’ultimo match è ritornato il bel gioco. Possesso palla fluido, gioco molto verticale e solidità difensiva sono stati i protagonisti della partita delle piemontesi. L’unico dilemma da risolvere è il Sassuolo di mister Piovani

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