Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quando si dice che sulla bilancia non è nessuno a prevalere bisogna anche avere l’esempio lampante che possa confermarlo: a farlo c’è Juventus-Lazio. Perché? A proposito della sfida tra le due (valida per la quattordicesima di campionato) il titolo più corretto probabilmente sarebbe “né vincitrici né vinte”, considerando il risultato a reti inviolate a segnare la giornata.

Per la padrona di casa dell’occasione una vera e propria maledizione del legno, colpito in diversi frangenti da Chiara Beccari; molteplici anche i tentativi per la trovata vincente nei due tempi, che non hanno, però, portato ad alcuna conclusione positiva definitiva.

Nella consueta parentesi stampa post gara, a raccontare il match è stata la guida tecnica juventina Massimiliano Canzi: «Mi è piaciuto lo spirito di squadra, che soprattutto nel secondo tempo ha dimostrato di aver voglia di andare a prendersi i tre punti – ha affermato -. Nella prima metà di gara abbiamo fatto troppi errori tecnici, nella ripresa oggettivamente se c’è una squadra che meritava il successo eravamo noi, ma, come sappiamo, nel calcio ciò che conta è il risultato finale. Giochiamo tutte le partite per vincere e anche oggi ci abbiamo provato fino alla fine, poi dipende anche dalle avversarie e dalle loro caratteristiche.

Dobbiamo proseguire su questa strada; finora le ragazze stanno riuscendo a concentrarsi sulla singola sfida, siamo alla settima sfida di un filotto di nove da disputare in un mese, quindi nel pieno di uno sforzo importante. Queste sono partite che portano frustrazione, ma bisogna essere brave a gestirla e riuscire a incanalarla in maniera positiva. Oggi mi sento di dire che abbiamo dominato contro un’ottima squadra, ma so che conta solo il risultato. Ci sono stati momenti in cui siamo stati più cinici e altre invece in cui la palla non è entrata; non siamo stati fortunati, ma ne prendiamo atto e andiamo avanti».

La prossima fermata vedrà le stesse contrapporsi al Wolfsburg, già incontrato lo scorso giovedì per la prima delle due di Champions League.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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