“Dobbiamo dare di più, tutti”. Lo ripete a chiare lettere Alessandro Cartago, il responsabile della Prima Squadra femminile della Pro Sesto. All’indomani del ko nel recupero contro il Bari, Cartago ha tracciato un primo bilancio di questo amaro inizio di stagione che ha visto le ragazze di mister Andrea Ruggeri conquistare un punto in cinque partite.

Alessandro, erano da mettere in preventivo queste difficoltà con il salto di categoria?
“Sapevamo che la serie B sarebbe stata molto diversa come valori dalla Serie C, ma al tempo stesso non mi posso nascondere: mi aspettavo di più, molto di più dalle nostre ragazze. Come ho già ribadito a loro e allo staff, ora dobbiamo cambiare marcia. La Pro Sesto ha lavorato tanto per essere qui, abbiamo migliorato la rosa e inserito nuove figure, credo che ognuno di noi ora debba farsi un proprio esame di coscienza, a partire ovviamente dal sottoscritto. La Società inevitabilmente farà le sue valutazioni”.

E’ un’analisi schietta la tua sul momento della squadra che allontana qualsiasi alibi…
“Non esiste la scusa di essere giovani o che siamo al primo anno di serie B. Le nostre ragazze devono iniziare a capire cosa vogliono fare e calarsi nella mentalità. Ripeto, devono fare tutte qualcosa in più, non possiamo andare avanti così”

E’ così ampia la differenza tecnica tra serie B e serie C?
“Io credo che le nostre sconfitte siano arrivate per poca attenzione e poca esperienza, non perchè c’è differenza tra B e C. Vogliamo e dobbiamo salvarci, per farlo bisogna lavorare sui dettagli.”

Hai già fatto questo discorso alla squadra?
“Certamente, io sono un sanguigno, vivo la partita in maniera agonistica. E non mi piace perdere. Stiamo cercando di capire cosa non va. Il messaggio è già arrivato, ora vogliamo quel qualcosa in più da parte loro. L’universo femminile, per quanto riguarda il calcio, è molto diverso da quello degli uomini. Le donne, in campo, ci mettono sempre qualcosa in più in termini di partecipazione. Sicuramente ora il pallone pesa perchè la classifica non ci dà tranquillità. Sarà compito dell’allenatore e dello staff capire come venirne fuori, i mezzi ci sono tutti per fare bene”.

La sosta con la Coppa Italia vi viene in aiuto?
“Domenica contro San Marino credo che il mister voglia fare qualche cambiamento. La Coppa è una bella cosa e una bella vetrina, ma la testa è al campionato. Nelle prossime quattro gare ci giochiamo molto, voglio vedere una Pro Sesto diversa per non buttare a mare quanto di buono fatto in questo biennio. La società merita molto di più di questa classifica, lo merita la città e le ragazze, lo meritano le giovani del settore giovanile perché vendono la nostra prima squadra come un sogno da raggiungere e quindi tutti dobbiamo lavorare di più per rimanere in serie B”.

Credit Photo: Fabrizio Brioschi

FONTEPro Sesto Femminile
Mi chiamo Giulia, classe ’93. Dopo il liceo scientifico ho iniziato a mostrare interesse a tutto ciò che riguarda sport, postura e movimento decidendo quindi di intraprendere la carriera come massoterapista e scienziata motoria. Attualmente lavoro presso la palestra ICOS di Milano e collaboro con A.C.D. Sedriano e A.S.D. Redentore calcio femminile.