L’obiettivo serie A sempre dichiarato, accompagnato da risultati che ne confermano la volontà. Lo sa bene il Bologna, attualmente di poco fuori dal podio (-1 dalla terza in graduatoria che, in caso di prossima sconfitta, potrebbe già essere spodestata da quest’ultima); una analisi “influenzata” da 7 vittorie, 2 pareggi tre sconfitte con 23 punti che hanno visto perlopiù bucare la porta Jansen (7 le volte con firma individuale da inizio campionato).
A pochi giorni dal ritorno in campo (l’agenda indica il 18 gennaio come data dell’imminente scontro con il Brescia) le rossoblù promettono di lasciare spazio a nuovi traguardi, nonostante la complessità del viaggio non permetta distrazioni. Anche le difficoltà incontrate con la momentanea squadra di vertice Como 1907 nel momento d’esordio 2025, con Lumezzane, Res Donna Roma, Trastevere nel prosieguo e -ultima a lanciare la sosta delle celebrazioni festive – quella in casa Cesena, sono state utili a capire gli aspetti su cui migliorare perché l’insieme riesca a farsi trovare pronto a proposito delle giocate di ritorno. Da rivedere? Il rendimento casalingo (risultano solo 2, infatti, le performance da “muro” con trionfo annesso effettuate presso lo stadio “Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia).
Una sfida cruciale – quella attesa – che potrà dar modo alle ragazze sotto la supervisione del tecnico Matteo Pachera di rimanere nella parte alta della classifica. Intanto ruoli e reparti sembrano dare i loro frutti, un importante segnale per la società che, per l’annata in corso, ha continuato a consolidare un progetto di successo: a fare da traino lungimiranti scelte di mercato che hanno visto subentrare volti come Frigotto, Fracaros, Lähteenmäki, Fusar Poli, Lindfors, Marengoni, Prinzivalli, Re, Cavallin, Jansen, Lo Vecchio, Martišková, Rognoni, Tironi, affiancate di recente da Petersson, rinforzo tra i pali.
Proseguendo il capitolo rossoblù dell’ormai ex anno, da citare è la Coppa Italia: il gruppo è arrivato, mediante lotta con unghie e denti, agli ottavi di finali della competizione che hanno premiato la Fiorentina, avversaria dell’appuntamento. Dopo i primi 45’ sotto, la locale ha pareggiato con Fracaros portando la squadra emiliana alla parità e, successivamente, ai supplementari, con un finale di 3-5.
Un palcoscenico-palestra che, risultato a parte, ha registrato una buona dose d’orgoglio per il team che ora ha davanti ancora tutta una seconda parte di campionato da affrontare. Il divertimento è assicurato ma…occhio alle montagne russe del tostissimo girone unico di categoria!






