44 punti e settimo posto in classifica: questo è stato il piazzamento del Cesena Femminile al termine della scorsa stagione in Serie B, ovvero un posto senza infamia e senza lode. Il cambio in panchina ha dato una nuova linfa vitale alle ragazze del Cavalluccio, che hanno difatti approcciato la nuova stagione in modo del tutto diverso e, al termine del 2025, sono andate a chiudere con un terzo posto che forse non si sarebbero mai aspettate, così come non si sarebbero forse aspettate un match contro la Juventus in Coppa Italia, ma è bene ripercorrere l’anno in ordine cronologico.
Conclusasi l’ultima serie cadetta, il Cesena ha optato per modificare la propria rosa continuando a tenere intatta la propria filosofia: concedere a calciatrici giovani, italiane e provenienti da Primavere di grandi Società lo spazio e il tempo giusto per crescere.
In un ricambio di calciatrici quasi completo, sono arrivate, per quel che riguarda pali e retroguardia, Parnoffi dal Gatteo Mare, Cocino e Lauriola dalla Primavera della Juventus, Zannini dalla Ternana e Zappettini dal Parma. A centrocampo sono approdate in bianconero Zamboni dalla Juventus, Catelli dal Parma e, dalla Primavera dell’Inter, Ciano e Fadda. Ad aggiungersi alla rosa in attacco sono state Ciabini dalla Fiorentina, De Muri dal Real Vicenza, Bison dalla Juventus e Ferin dal Parma.
Tra le cessioni spicca senza dubbio quella dell’ex Capitana storica, Elena Casadei, numero 7 a lungo, che si è trasferita alla San Marino Academy; tra le altre, Mak al Trastevere, Vergani al Napoli Women e Jansen e Tironi al Bologna.
All’esordio casalingo a Martorano le bianconere si sono imposte con un convincente 3 a 1 ai danni della Freedom, trascinate da una superFerin, autrice di una splendida tripletta. Con l’unico neo della sconfitta in casa della RES Donna Roma per 2 a 0, le ragazze di Mister Rossi hanno macinato vittorie su vittorie fino alla sconfitta casalinga per 1 a 0 da parte del Como, chirurgico con Nichele (e non mancando di proteste da parte del Cavalluccio). 8 vittorie, 4 sconfitte, 26 reti messe a segno e appena 12 incassate in altrettante giornate: il gruppo gira bene, la differenza la può fare. Malgrado le quattro sconfitte, tre delle quali di fila dopo la caduta contro il Como, il Cesena ha ritrovato il sorriso nel difficile derby contro il Bologna, deciso dalla doppietta di Greta Di Luzio, due gol che hanno chiuso l’anno solare in bellezza. La partita più impari dell’anno è stata di sicuro quella in casa del Venezia, strapazzato con ben 8 reti senza incassarne nessuna, ed è anche rilevante quanto fatto dal Cavalluccio contro il Brescia nella partita successiva. Giovani, le ragazze di Mister Rossi, ma molto talentuose e alla stregua ricerca della vittoria.
La Coppa Italia ha regalato, da parte sua, soddisfazioni che resteranno indelebili: dopo la vittoria in rimonta in casa del Brescia, il Cavalluccio si è aggiudicato la partita contro la Juventus, campionessa d’Italia in carica e tra le prime otto d’Europa, motivo di vanto e d’orgoglio per le ragazze di Mister Rossi, che sono riuscite a trovare l’unica rete grazie all’ex, Marta Zamboni, al termine di un’azione, è il caso di dirlo, “da Cesena”, visto anche quanto fatto in campionato per quel che riguarda il gioco.
L’ultima partita prima del girone di ritorno avrà luogo a Ferentino, in casa del Frosinone neopromosso. Le bianconere proveranno a rimanere sulla scia del Lumezzane e della capolista Como per non farle scappare in vetta, ed è plausibile che il 2026 abbia pronte un coacervo di soddisfazioni che le ragazze dovranno provare ad acciuffare. La strada, per ora, sembra essere quella giusta.






