Photo Credit: Pierangelo Gatto

Alzi la mano chi pensava di vedere il Cittadella Women tra le protagoniste del 2022. In pochi se lo immaginavano. E a giudicare da quello che hanno fatto le granata negli ultimi quattro mesi dell’anno, il 2023 potrebbe promettere scintille.

Se la prima parte dell’anno il Cittadella ha terminato al settimo posto della Serie B, confermando la categoria per il quarto anno consecutivo, l’estate delle cittadellesi è stato a dir poco caldo, e non solo dal punto di vista metereologico. Infatti, la società ha fatto una grande investimento sul mercato, prendendo Caterina Ambrosi, Elena Nichele, Camilla Pavana, Giulia Asta, Christianna Kiamou, anche se a dicembre ha scelto di andare al Cesena, Martina Nucera, Veronica Benedetti, Jonna Dahlberg, Caterina Ferin e Sofia Kongouli. In panchina la dirigenza ha puntato per la seconda annata di fila a Salvatore Colantuono.

I numeri di questa prima parte di campionato non può che essere soddisfacente: venticinque punti in dodici gare fin disputate dalle padovane, ma la cosa che può far felice al gruppo è che possono provare a sognare qualcosa di più di una semplice permanenza, dato che il Cittadella sarebbe a quattro punti dalla Lazio capolista. Insomma un 2022 cominciato a fari spenti e terminato in crescita, sia a livello di risultati che a livello di strutture, dato che la società ha preso in gestione anche un centro sportivo per far crescere le sue bambine e diventare un punto di riferimento per il club veneto.

La pausa invernale può essere importante per recuperare le energie, anche perché il 5 gennaio le cittadellesi torneranno in campo incrociando la Juventus in Coppa Italia, ma stavolta giocheranno al “Tombolato”, ovvero lo stadio in cui giocano i maschi del Cittadella: un premio significativo per i dirigenti che hanno creduto sin dalla prim’ora questo progetto, e che ora potrebbe essere arrivato il momento del salto di qualità, magari già nel 2023…

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.