Il Como 1907 si trova al giro di boa di una stagione che a visto il club lariano scendere in campo settimana dopo settimana per offrire prestazioni convincenti a conferma della dichiarazione d’intenti fatta prima che il Campionato iniziasse il club rilevasse il titolo dal Chievo Verona Women.
Ora, da prime in classifica con 54 punti guadagnati in 21 giornate, l’obiettivo comune è di non perdere la concentrazione per giungere all’ultima giornata di Campionato al meglio delle proprie possibilità. Calcio femminile italiano ha raggiunto Federica Veritti, difensore classe ’99, giunta a vestire la maglia della squadra di Selena Mazzantini all’inizio di questa stagione e che, con le sue compagne, è l’artefice di una stagione giocata in maniera eccelsa.
I suoi esordi palla al piede sin da quando andava all’asilo, e quella che dapprima era una semplice passione e un passatempo è diventata una storia di vita perchè Veritti di giocare non ha mai smesso. Tavagnacco, Hellas, Torres, Napoli, Chievo… ogni maglia indossata nella sua carriera da calciatrice rappresenta parte del suo percorso di crescita personale e professionale. Avere la consapevolezza di poter rendere il calcio un mestiere è quanto di più importante possa esistere per chi, tra allenamenti e partite nei fine settimana, ha scelto di vivere di questo.
“Ho iniziato a sei anni nella squadra del mio paese, perché all’asilo giocavo sempre con i miei compagni e ho chiesto a mia madre di portarmi a provare. Da lì in poi è stato naturale il mio percorso perché non ho mai smesso e sono andata a giocare con le ragazze, uscendo di casa a 19 anni per andare a giocare nell’Hellas. Da quel punto ho capito che potevo mantenermi giocando”. Nel corso del suo percorso ci sono stati diversi momenti importanti, tra questi figura certamente la vittoria del campionato di serie B con la maglia del Napoli: “Il momento più importante sinora è stata la vittoria del campionato di Serie B con il Napoli; Con un bel bagaglio di esperienza, tutti gli allenatori che il difensore ha avuto nella sua carriera hanno dato il proprio contributo: in particolare, a livello calcistico, Fabio Ulderici è colui che ha avuto più influenza nel modo di concepire la disciplina”: Ogni allenatore che ho avuto mi ha trasmesso qualcosa. A livello calcistico Ulderici ha cambiato completamente la mia idea di calcio”.
La numero 3 del Como si è descritta come un difensore che fa della pulizia e dell’organizzazione i suoi punti cardine. Per quanto riguarda il modo di concepire il proprio ruolo sul rettangolo verde l’esempio di Veritti è Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, di cui apprezza il modo moderno di giocare.
“Sono un difensore organizzato e pulito: come interpretazione del ruolo, guardo molto Alessandro Bastoni. Mi piace molto il suo modo di giocare, perché lo trovo moderno”.
Parlando del Como 1907 come gruppo-squadra, la numero 3 ha ripercorso brevemente questi mesi e ci ha raccontato che La Rosa del club, essendo praticamente nuova e formata da ragazze che non avevano mai avuto modo di giocare assieme, ha avuto bisogno di tempo per conoscersi a fondo. Nonostante ciò, si è creato un gruppo affiatato che proprio grazie al suo essere unito riesce a raggiungere gli obiettivi che sono stati prefissati ad inizio stagione. Per quanto riguarda il lavoro individuale, Veritti sta lavorando per migliorare la gestione della sfare durante il gioco.
“A Como c’è un gruppo completamente nuovo che ha avuto bisogno di tempo per amalgamarsi. Le persone sono dedite al lavoro, determinate e molto educate, cosa non scontata nel calcio. Lo spogliatoio è fondamentale per raggiungere gli obiettivi comuni: È una marcia in più per la squadra. Io, personalmente, sto cercando di lavorare sulla gestione della palla”.
Il calcio femminile sta progredendo, anche se in maniera lenta rispetto al resto dell’Europa dove comunque il movimento ha già vita più lunga, ci sono tanti aspetti che andrebbero, più che cambiati, migliorati. Ad esempio le società dovrebbero avere in dotazione delle strutture confacenti alle proprie attività.
“In generale non cambierei nulla, sicuramente un fattore che potrebbe migliorare ulteriormente lo sviluppo sarebbe fare in modo che tutte le società possano mettere a disposizione strutture adeguate come campi, palestre e centri specializzati per rendere più professionale l’ambiente”.
Il consiglio che Veritti si sente di dare alle bambine che vorrebbero intraprendere la carriera da calciatrice: “Alla bambina che vorrebbe fare la calciatrice direi di ricordare sempre la motivazione per cui ha iniziato e di vivere il suo sogno perché nel mondo attuale con costanza si può realizzare”.
CALCIO FEMMINILE RINGRAZIA IL COMO 1907 E FEDERICA VERITTI PER LA DISPONIBILITA’ CONCESSACI






