Partita davvero sentita quella tra Cesena e Cortefranca, sia sugli spalti sia in campo. La compagine bianconera infatti aveva bene in mente l’emblematica gara dell’andata, in cui le lombarde hanno vinto 6-3 demolendo psicologicamente le avversarie.

I primi 45 minuti si aprono forte, con molti palloni che circolano tra i piedi dell’ex bianconera Vivirito, senza particolari pericoli. Al 7’ calcio d’angolo battuto da Georgiou: la sfera arriva sui piedi di Dahlberg che si coordina ma colpisce male. Al 13’ bell’azione personale di Kiem, che dalla tre quarti carica il destro che si stampa sulla traversa. Al 24’ Carlini riceve il pallone a metà campo, vede e serve Cuciniello che nel frattempo supera la difesa, un tocco, un rimbalzo e la palla arriva docile da Maleddu. Al 28’ si sblocca la partita: Vavassori vede Picchi e la serve in area; nessuna la contrasta, Pignagnoli esce ma viene superata dalla palla che si insacca in rete. Rischio di nuovo al 34’ sempre con Picchi, ma questa volta non è abbastanza precisa e la palla finisce a lato.

Se il primo tempo è stato tachicardico, il secondo è stato al limite dell’incredibilità.
Si parte al 49’ con rimessa dal fondo di Pignagnoli, Costi girata appoggia per Beleffi che vede Petralia in corsa: la numero 10 effettua un furbissimo pallonetto che supera Maleddu e porta al pareggio la squadra cesenate. Al 57’ succede qualcosa che chi scrive ancora non si spiega: Costi serve Dahlberg che effettua un tiro insidioso all’incrocio dei pali su cui Maleddu smanaccia. Lacchini pensa al retropassaggio verso il proprio portiere che non riesce a fermarla: ne approfitta Petralia che in mezza rovesciata segna a porta vuota. Esplode la gioia bianconera, l’arbitro convalida il gol ma l’assistente non è della stessa idea: segnala un fuorigioco completamente inesistente e annulla il vantaggio cesenate. 5 minuti più tardi, il Cortefranca affonda il coltello: cambio campo di Valesi per Muraro che tocca il pallone – il quale è parzialmente fuori dal campo – si accentra ma Casadei butta via; un’attenta Gervasi recupera la sfera, si immette lateralmente in area e serve Vivirito che segna contro la propria ex squadra (la centrocampista è stata svincolata dalla società romagnola a dicembre, ndr).
Il Cesena non ci sta e con rabbia le prova tutte per pareggiare: al 74’ calcio di punizione di Costi che supera la barriera ma finisce di poco a lato del secondo palo. Al 76’ Petralia da zona laterale crossa al centro per Bernardi che colpisce di testa, Maleddu la tocca ma non viene assegnato il calcio d’angolo. Al 95’ ultima azione potenzialmente pericolosa: Costi allarga per Cuciniello che crossa al centro dell’area, Georgiou colpisce di testa ma il tocco è troppo forte e la sfera finisce fuori, facendo sfumare le opportunità di pareggio da parte delle bianconere.

Match dalle mille emozioni, in cui entrambe le squadre avrebbero meritato di vincere. Il percorso del Cortefranca fino a qui è stato davvero sorprendente: da neopromossa galleggiante in fondo alla classifica a terza forza del torneo, attualmente a -3 dal Como e a -7 dal Brescia. È indubbio il lavoro fatto dalla società e dal tecnico per arrivare a questo punto, tra l’altro attualmente con 8 risultati utili consecutivi messi in tasca. Dall’altra un Cesena che ha cercato di trovare la propria stabilità in una stagione ballerina, che oggi quel “fantasma Cortefranca” l’ha affrontato a viso aperto senza alcuna paura, andando anche in vantaggio.

 

Cesena: Pignagnoli, Carlini (67′ Zanni), Pavana, Pastore, Casadei, Cuciniello, Dahlberg (67′ Bernardi), Georgiou, Beleffi (84′ Costa), Petralia (84′ Galli), Costi
A disp: Frigotto, Nagni, Bizzocchi, Simei, Musolino
All: Rossi

Cortefranca: Meleddu, Vavassori (57′ Gervasi), Brevi, Lacchini, Rodolfi, Kiem, Scarpellini (46′ Valesi), Vivirito (89′ Sandrini), Muraro (89 Freddi), Picchi, Asperti
A disp: Limardi, Belotti, Valtulini, Martani, Giudici
All: Mazza

 

Photo credit: Cesena Calcio Femminile

 

4 COMMENTI

  1. Ehm… no, il fantasma non è stato superato andando per primi in vantaggio. La palla se è andata parzialmente fuori non è fuori. Sostenere che un guardalinee si sia sbagliato ci sta, esserne certi non è possibile. Da non credere quanto il punto di vista del tifoso (che non può definirsi giornalista) offuschi le immagini che si hanno dalla tribuna. Non tifo Cesena e non tifo Cortefranca proprio per evitare i punti di vista estremi ed estremamente inutili, anzi lesivi del calcio femminile. Parlare di calcio è marketing, non si dovrebbe dimenticare… a meno che non lo si possa fare.

    • Ciao Gianluca,
      Grazie per il tuo commento.
      Non ho mai detto che il fantasma fosse superato (ho detto affrontato a viso aperto, ma forse andavi di fretta).

      In più dirmi che non tifi Cesena mi sorprende: se solo lo sapesse chi legge CesenaMio, in cui proprio tu firmi la rubrica del femminile e chiudi gli articoli dicendo “Forza Cesena sempre!” …

      Parlare di calcio è marketing? No, è passione. Ma non è per tutti.

      A presto

  2. Ehm, no (x2)… forse vai di fretta tu. E’ ancora scritto, puoi rileggerlo con calma, ma te lo riporto “…“fantasma Cortefranca” l’ha affrontato a viso aperto senza alcuna paura, andando anche in vantaggio.”: IL CESENA NON E’ MAI ANDATO IN VANTAGGIO CON IL CORTEFRANCA! Spero ora ti sia chiaro! Puoi correggere e smettere di andare di fretta 😉

    Poi se vuoi parliamo del resto che ti sta a cuore…

    • “L’ha affrontato a viso aperto e senza paura” non vuol dire che il fantasma sia stato superato: non sono così supponente da sapere cosa pensino o meno le ragazze. Giudico solo l’impegno e il cuore, pre e post partita, e i miglioramenti rispetto all’andata.

      Non siamo andati in vantaggio? Eppure mi sembrava di aver segnato 2 gol, entrambi validi. Ciò significa che la grinta per vincere ce l’avevi tutta: se il guardalinee vede altro è solo sfortuna e merito dell’altra squadra che ci ha creduto fino in fondo.

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