Photo Credit: Genoa CFC

A partire dallo scorso 14 dicembre, il Genoa Women ha finalmente la propria nuova sede operativa  in città, alla cui inaugurazione è stata ovviamente presente anche Marta Carissimi, responsabile dell’area tecnica femminile rossoblù. La dirigente ha rilasciato importanti dichiarazioni nel corso della serata in via Pionieri e Aviatori d’Italia, parlando sia dell’importante crescita del settore giovanile genoano, sia della grande ambizione della società. “Ringrazio tutti di essere qui, in primis la proprietà che ha permesso tutto ciò. Grazie anche Ricciardella e Ottolini per l’opportunità che ho io di essere qua oggi, l’intera organizzazione, Marco Ottolini, Alessio Vernazza, Paola Giometti e tutti gli altri“, sono state infatti le sue prime parole.

La Carissimi, come detto poco fa, ha poi continuato riconoscendo il lavoro della società e del suo team, evidenziando alcuni risultati cruciali come il successo del vivaio rossoblù: “C’è una grandissima squadra dietro a questo progetto e siamo contenti di essere qua. Il calcio femminile è una storia di passione e la passione permette di fare cose straordinarie. L’area femminile del Genoa nasce nel 2015 da 20 bambine Under 12“.

Volendosi soffermare sui numeri, il settore giovanile conta oltre un centinaio di bambine, alcune delle quali potranno in futuro ripercorrere il percorso fatto da atlete arrivate fino in prima squadra. “Noi abbiamo più di 100 bambine, suddivise in cinque categorie: la Primavera, l’Under 17, la 15, la 12 e la 10. Queste sono il futuro di questo club e su di loro c’è grande attenzione. Il progetto non è solo sulla prima squadra, ma è di strutturare davvero l’intera area perché le nostre bimbe di oggi speriamo possano essere le nostre calciatrici di domani e quindi sono una risorsa per noi“, ha difatti dichiarato la responsabile dell’area tecnica femminile rossoblù.

“Non partiamo da zero, ma questo è l’anno zero del Genoa“, ha successivamente aggiunto la dirigente, ponendo l’accento sull’importanza di questo 2022 come punto di partenza per un progetto sportivo ben più ampio e ambizioso. “La proprietà ha sviluppato un progetto importante, ambizioso che vuole portare questo club ad attestarsi come una realtà solida e importante nel calcio femminile italiano“, ha poi proseguito l’ex stella azzurra, “all’interno di questo club noi non siamo soli, ma abbiamo il supporto di tutti i nostri partner e una città che siamo orgogliosi di rappresentare e per la quale vogliamo trasmettere i valori del calcio femminile e che siano poi i valori del Genoa: quindi senso di appartenenza, determinazione”.

Al termine del suo prezioso intervento, la Carissimi ha infine espresso, ancora una volta, l’emozione e l’orgoglio di essere parte di una tappa tanto importante per la società e per la città. “Noi siamo davvero contenti di essere qui e iniziare questo percorso. Sappiamo da dove partiamo e dove vogliamo arrivare. Siamo consapevoli del percorso che dobbiamo fare“, ha infatti dichiarato dinnanzi ai presenti accorsi per l’inaugurazione del nuovo centro, “il calcio femminile è una storia di passione e la passione è il motore che permette di fare cose straordinarie. Quindi noi tutti insieme riusciremo davvero a fare qualcosa di straordinario e raggiungere mete importanti“.

Anacaprese atipico, ho lasciato l’isola alla volta di Udine per seguire i corsi di laurea triennale in Mediazione Culturale. Durante gli anni in Friuli ho avuto modo di conoscere ed amare la cultura slovena inizando a seguire la Prva Liga. Iscritto attualmente al primo anno di Informazione ed Editoria presso l'Università di Genova, coltivo la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Essendo stato, in passato, responsabile della rubrica sportiva presso LiguriaToday, ho avuto la fortuna di assistere dal vivo e raccontare gli incontri di alcune squadre della provincia di Genova. Nutro un forte interesse anche per gli eSports ed ho avuto modo di seguirne i match più importanti, intervistando alcuni dei suoi principali protagonisti.