Photo Credit: Freedom FC

Ritornare su una panchina dopo un lasso di tempo piuttosto lungo e farlo in concomitanza di un big match come quello contro il Como 1907 capolista non è un gioco da ragazzi; Mister Michele Ardito, rientrato alla guida della Freedom dopo l’esonero di Vincenzo De Martino, ha però conquistato un punto importantissimo nel faccia a faccia con le lariane al suo secondo debutto in biancoblù, centrando un obiettivo che alla vigilia pareva quasi un miraggio, viste e considerate le differenze in classifica tra le due formazioni. Ai canali ufficiali del Club, Ardito ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del match contro le lariane.

Ardito è certo che il 2 a 2 finale sul tabellino sia frutto di un lavoro di grandissimo pregio di tutta la squadra, visto che «La gara era difficilissima, però poi abbiamo dimostrato in campo, con grande voglia e grande applicazione e aggregazione, una grande prestazione dal punto di vista tecnico e tattico.»

L’atteggiamento della Freedom contro le lariane è stato quello giusto, un aspetto su cui «ho lavorato molto in settimana. Volevo questo atteggiamento, la squadra ha ottenuto dei risultati importanti, sa palleggiare bene, e quindi non c’era motivo per non tentare di fare la gara. Il rammarico c’è per il gioco espresso. Se a inizio gara mi avessero chiesto di firmare per un pari, avrei risposto sicuramente di “sì”, perché è un’avversaria che è davvero una squadra top», malgrado il punto guadagnato rimane comunque un pizzico di rammarico per quanto visto sul campo, una Freedom coraggiosa che non ha mai mollato e ha, invece, cavalcato l’onda.

Mister Ardito conosce già alcuni elementi della rosa, ma è intenzionato a sfruttare appieno la sosta Nazionali per analizzare da vicino le altre calciatrici per poter utilizzare al meglio il potenziale che gli offre l’organico: «Ho una squadra che devo ancora imparare a conoscere bene, perché non conosco ancora tutta la rosa, e alla panchina dicevo proprio di avere pazienza, perché voglio vederle tutte. Ho lavorato principalmente su quelle che sono le mie conoscenze e sui dati che avevo delle formazioni iniziali.»

La partita contro le lariane è stata dispendiosa dal punto di vista delle energie e dal punto di vista mentale. Per questo la sosta arriva, in un certo senso, nel momento migliore possibile: «Adesso ci sarà tempo per recuperare, perché abbiamo speso tanto, perché abbiamo alzato tanto il ritmo e gasarci il meno possibile, perché dobbiamo prepararci per la squadra che incontriamo alla prossima gara. La cosa che più voglio fare è conoscere di più la rosa, perché ci sono delle giocatrici molto giovani, ma sono elementi molto validi.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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