Con l’avvicinarsi della fine della sosta si esaurisce anche il nostro tour “dietro le quinte” delle formazioni femminili griffate San Marino Academy. Oggi abbiamo disturbato il mister della Prima Squadra Alain Conte e quello della Primavera Filippo Zaghini, che fra poche ore si ritroveranno sul campo di Faetano per un’amichevole in famiglia (ore 16:00) propedeutica da ambo le parti all’ormai imminente ripresa del campionato.


Mister, la lunga pausa è ormai agli sgoccioli. Da quali sensazioni si ripartirà?

C: Ripartiamo dalle belle cose fatte nelle due gare di campionato ma anche dalla voglia di riscatto a seguito della sconfitta subita sul campo con il Cesena. Alla ripresa giocheremo in casa, e questo aumenta la nostra fame di centrare la prima vittoria stagionale. Sono contento del lavoro che abbiamo portato avanti in queste settimane, favoriti anche da buone condizioni climatiche. Ci siamo concentrati su aspetti che prima, per ragioni di tempo, avevamo lasciato un po’ da parte. La tabella di marcia è stata pienamente rispettata.

Z: Le prime gare della stagione ci hanno fatto capire la grande differenza che c’è con il campionato affrontato l’anno scorso. Una differenza di tipo tecnico, tattico e fisico. Proprio sulla condizione fisica ci siamo concentrati particolarmente durante questa sosta. Stiamo lavorando per avvicinarci al livello delle squadre abituate a stare in questa categoria. Tra allenamenti e amichevoli, cerchiamo di prepararci al meglio in vista della difficilissima prova che ci aspetta il prossimo week-end, cioè la trasferta di Firenze.


A proposito di amichevoli, oggi è in programma un test in famiglia a Faetano. Ad una settimana dalla ripresa dei giochi, che cosa cercate in questa gara?

C: Intanto mi aspetto il giusto atteggiamento da parte delle ragazze. Sarà anche amichevole, ma è una partita. E poi spero che chi ha avuto meno spazio finora sappia mettermi in difficoltà. Voglio inoltre vedere applicate quelle novità, specie tattiche, provate negli ultimi allenamenti. Dal punto di vista atletico, invece, non mi aspetto novità ma conferme, dato che abbiamo lavorato bene.

Z: Come dicevo, mi interessa la crescita dal punto di vista fisico. Dovremo fare una buona prestazione di squadra, stando particolarmente attenti alla fase di non possesso. In campionato troveremo tante squadre più avanti di noi sotto l’aspetto tecnico e non solo, e perciò il test di oggi sarà molto probante in questo senso.


Un voto al primissimo spaccato della stagione?

C: Detto che è stato uno spaccato veramente piccolo, mi sento di dare un 7 per il lavoro fatto ed i risultati ottenuti. Se invece dovessi fare una valutazione più generale opterei per un 6, perché in fondo siamo ancora a caccia della prima vittoria. E diciamo pure che col Napoli siamo stati anche un pochino fortunati. In ogni caso, questa è una squadra che quando ha il giusto atteggiamento può fare bene con tutti. La mentalità è un aspetto essenziale ed ecco perché in queste settimane stiamo lavorando molto anche in termini di team building. Le pause in questa stagione saranno diverse e dovremo essere bravi a non allentare mai la tensione.

Z: Credo che, paradossalmente, la nostra peggior prova sia stata quella con il Perugia, che sulla carta era l’avversario più alla portata. Invece nel debutto con la Roma ho visto ottime cose, specie sotto l’aspetto del sacrificio, nonostante il risultato finale. Con il Bari, infine, la prestazione è stata ottima in entrambe le fasi. E ho particolarmente apprezzato l’atteggiamento delle mie ragazze nell’ultimo quarto d’ora, quando le nostre avversarie sono venute fuori perché avevano un po’ più benzina di noi. Abbiamo stretto i denti e abbiamo portato a casa la vittoria. Perciò il mio voto è un 7 di incoraggiamento. Anche se la strada è ancora lunghissima.


Le difficoltà delle rispettive categorie impongono un generale innalzamento dell’asticella.  Da mister, sotto quali particolari aspetti vorreste vedere il salto di qualità?

C: Quest’anno sarà ancora più importante tenere alto il livello dell’entusiasmo. Nella passata stagione tutto ciò veniva quasi da sé, dal momento che c’era uno staff giovane e nuovo e che sul campo si riusciva quasi sempre a centrare il massimo risultato con uno sforzo ragionevole. Ma quest’anno non sarà così: potrà accadere anche che con il massimo sforzo il risultato non arrivi. E allora sarà importante rimanere sul pezzo, non disunirci. E naturalmente non dovrà mancare mai lo spirito di sacrificio. Da quel punto di vista finora sono contento. Infine, credo che in un’annata del genere farà la differenza una mentalità di tipo professionistico. E questo vale per noi come per il settore giovanile, dove si sta lavorando molto bene e da dove spero di attingere anche quest’anno. Il punto è che non bisogna accontentarsi mai. Dobbiamo puntare ad alzare questa asticella tutti assieme.  

Z: Mi piacerebbe vedere le ragazze affrontare l’avversario di turno senza paura, con spregiudicatezza, come avveniva nella seconda parte della stagione scorsa. È un fatto di personalità. Ecco, è lì che bisogna fare un vero salto di qualità. Sarei veramente felice di vederle esprimersi in partita con la stessa disinvoltura con cui affrontano gli allenamenti. Perché la qualità c’è: il prossimo passo sarà “trasportarla” nel contesto della gara. Con pazienza ci arriveremo.


I due mister, invece, che cosa pretendono da sè stessi?

C: Anche per quel che riguarda me, l’imperativo è di avere un approccio alla categoria che sia il più professionale possibile. Non siamo professionisti, ma dobbiamo comportarci come se lo fossimo. L’impegno è tosto, le nostre vite ne sono influenzate, tuttavia il gioco vale assolutamente la candela. Io e il mio staff diamo il massimo in ogni situazione, consapevoli che se si vuole raggiungere un obiettivo importante l’unica strada possibile sia questa.

Z: La prima partita mi ha fatto capre che la Primavera nazionale è di un livello perfino più alto di certe categorie dilettantistiche maschili in cui ho allenato. La Roma, in particolare, mi ha lasciato a bocca aperta per l’organizzazione tattica che ha mostrato contro di noi, frutto certo di un lavoro di alta qualità. Per questo anche noi dobbiamo metterci nell’ordine di idee di lavorare sodo senza accontentarci mai. Io e il mio staff siamo i primi a dover dare l’esempio alle ragazze. Dovremo anche essere bravi a tenerle sulla corda senza tralasciare la componente del divertimento, che è sempre essenziale.

Credit Photo: Federazione Sammarinese Calcio Femminile

FONTESan Marino Academy
Silvia Tamburriello
Silvia Tamburriello nasce ad Ancona nel 1964. Una mente matematica, una laurea in Informatica a Pisa, una ventennale attività in aziende di software a Milano e Ancona. Sin da piccola ha voglia di giocare a calcio, vi riesce caparbiamente a 45 anni durante i suoi anni a New York, dove inizia in tornei amatoriali come difensore, e dove nasce la passione per il giornalismo e racconta l’Italia e gli USA con video ed interviste con Italiani all’estero collegati da vari paesi. Promuove sui social la musica cult Beat anni ’60. Sogna di formare una squadra di calcetto femminile senior ad Ancona. Dal 2017 è corrispondente dall’Italia per la principale radio americana della comunità italiana di New York, con una rubrica settimanale in cui “porta le Marche a New York”.