Il Chievo Verona ha ottenuto la settima vittoria nel girone B di Serie C piegando per 2-1 in trasferta il Venezia 1985 nel diciassettesimo turno di campionato: le gialloblù allenate da Giacomo Venturi, che consolidano il sesto posto, hanno vinto questa partita grazie alle reti di Serena Salvaro e Antonia Peddio con quest’ultima che è una centrocampista classe ’02 che ha segnato finora quattro gol. Ed è proprio Antonia la protagonista della nostra intervista.
Antonia cosa significa per te il calcio?
«Il calcio per me è una parte fondamentale della mia vita. Il calcio mi ha insegnato tanto, non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano: a non arrendermi nelle difficoltà, a lavorare per il gruppo e a inseguire sempre i miei sogni con determinazione. In campo provo emozioni che difficilmente riuscirei a trovare altrove, ed è proprio questo che rende il calcio così speciale per me».
Come hai scoperto di essere una centrocampista?
«All’inizio ho provato diversi ruoli, come succede spesso quando si è più giovani. Con il tempo però, anche grazie agli allenatori che ho avuto, mi hanno provata a centrocampo e lì ho capito che era la posizione in cui riuscivo a esprimermi meglio. Mi piace essere sempre nel vivo del gioco, toccare tanti palloni e dare una mano sia in fase difensiva che offensiva».
Ti va di raccontarci il tuo percorso calcistico sino a questo momento?
«Il mio percorso nel calcio è iniziato quando avevo sei anni, nell’Olmedo Calcio, la squadra del mio paese. È una realtà a cui sono molto legata, non solo perché lì ho iniziato a giocare, ma soprattutto per le persone che ancora oggi mi sostengono e mi seguono. Successivamente sono passata alla Torres, dove ho iniziato a giocare con le ragazze e dove sono rimasta per diversi anni: è stata un’esperienza molto importante per la mia crescita. Due anni fa è arrivata la chiamata del Chievo, che mi ha portata a Verona e mi ha dato l’opportunità di fare un passo avanti nel mio percorso. Dopo quell’esperienza sono passata all’Orobica, dove ho continuato a fare esperienza, prima di tornare di nuovo al Chievo. Ogni tappa di questo percorso mi ha lasciato qualcosa: ogni stagione, ogni squadra, ogni allenatore e anche ogni compagna di squadra mi hanno insegnato qualcosa di diverso, aiutandomi a crescere sia come calciatrice che come persona».
Quest’anno hai scelto di giocare per il Chievo. Cosa ti ha spinto ad accettare quest’opportunità?
«Ho scelto di tornare al Chievo perché è una società che già conoscevo e dove mi ero trovata molto bene. Quando si è presentata di nuovo questa opportunità non ho avuto molti dubbi: sapevo di tornare in un ambiente serio, con persone che lavorano con passione, una squadra affiatata e una società che crede nel progetto. Per me è stata una scelta importante, perché sentivo che qui potevo continuare il mio percorso, migliorarmi e dare il mio contributo sia alla squadra che alla società».
Parliamo della stagione attuale del Chievo che dice settimo posto dopo diciassette giornate del girone B di Serie C. Come valuti l’andamento delle tue compagne sino a questo momento?
«Penso che la squadra stia facendo un buon percorso finora. Ci sono state partite in cui avremmo potuto raccogliere qualcosa in più, ma nel complesso vedo grande impegno e crescita continua. Le mie compagne stanno lavorando con serietà e determinazione, e si vede in campo: c’è voglia di migliorare e di affrontare ogni partita nel modo migliore. Per me il dato più importante non è solo la classifica, ma il fatto che stiamo costruendo un gruppo solido, coeso e pronto a lottare fino alla fine del campionato».
Commentiamo il successo ottenuto domenica contro il Venezia 1985. Quanto vale, secondo te, questa vittoria?
«Questa vittoria ha un grande valore per noi. Il Venezia 1985 è una squadra competitiva e affrontarla non era semplice; quindi, riuscire a portare a casa i tre punti dà molta soddisfazione. Ci regala fiducia, conferma il lavoro fatto durante gli allenamenti e ci spinge a continuare su questa strada».
Tra l’altro ci hai messo il tuo zampino nella gara vinta contro il Venezia 1985: infatti, hai segnato uno dei due gol decisivi che hanno permesso alla tua squadra di prendersi questi tre punti…
«Segnare in una partita così importante è stato emozionante. Ogni gol è speciale, ma quando contribuisce direttamente alla vittoria della squadra ha un sapore ancora più bello. Sono molto felice di aver potuto dare il mio contributo, ma so che senza il lavoro di tutte le compagne quel risultato non sarebbe stato possibile».
Inoltre, come se non bastasse, sei salita a quota quattro gol in campionato e hai eguagliato il tuo record personale della scorsa stagione.
«Raggiungere quattro gol in campionato è sicuramente una soddisfazione. Mi fa piacere vedere i risultati del lavoro che sto facendo, ma quello che conta davvero è contribuire al successo della squadra. Ogni gol è importante, certo, ma il vero traguardo è aiutare le compagne e portare punti a casa: senza il loro supporto e il lavoro di tutto il gruppo, nulla di questo sarebbe possibile».
Domenica arriverà il Villorba Treviso terza forza del campionato e all’andata il Chievo l’ha battuto per 3-2. Che partita possiamo aspettarci secondo te?
«Sarà sicuramente una partita difficile e molto combattuta. Il Villorba è una squadra forte e ben organizzata, quindi dovremo essere pronte a dare il massimo fin dal primo minuto. All’andata abbiamo vinto di misura e sappiamo che non possiamo sottovalutarle, perché ogni partita di questo girone è complicata. Ci aspetta un confronto intenso, ma sono sicura che se scendiamo in campo unite e determinate possiamo fare bene e provare a conquistare altri tre punti importanti».
Che girone B di Serie C hai notato quando mancano cinque giornate alla conclusione del torneo?
«Il girone B è davvero equilibrato e competitivo. Ogni squadra lotta fino all’ultimo minuto e anche le partite che sulla carta sembrano più semplici possono riservare sorprese. Negli ultimi mesi ho notato che non ci sono mai risultati scontati e che ogni punto conquistato è fondamentale: questo ci spinge a dare sempre il massimo in campo e a rimanere concentrate fino all’ultimo minuto».
Com’è la tua vita extracalcistica?
«Fuori dal campo cerco di trovare un equilibrio tra calcio, studio e lavoro. Ho trovato un lavoretto che mi permette di gestire meglio il tempo e contemporaneamente di continuare a studiare, e questo mi aiuta a crescere anche fuori dal rettangolo di gioco».
Che obiettivi vorresti realizzare quest’anno?
«Quest’anno voglio continuare a crescere come calciatrice e dare il massimo per la squadra in ogni partita. Voglio migliorare il mio gioco, imparare nuove cose e contribuire ai successi del Chievo. A livello personale, invece, desidero trovare un buon equilibrio tra calcio, studio e lavoro, crescere ogni giorno e affrontare le sfide con determinazione. Per me è importante migliorarmi sempre, dentro e fuori dal campo».
Cosa vorresti dire alle tue compagne di squadra in vista della sfida di domenica contro il Villorba Treviso?
«Direi alle mie compagne di continuare a lavorare come stiamo facendo, seguendo le indicazioni e le idee che il mister ci trasmette durante la settimana. Dobbiamo restare unite, sostenerci a vicenda e affrontare la partita con coraggio e fiducia nelle nostre possibilità. Se scendiamo in campo tutte insieme e diamo il massimo, sono sicura che possiamo fare una grande gara e provare a portare a casa un risultato importante».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Chievo Verona e Antonia Peddio per la disponibilità.






