La Pro Palazzolo ha superato per cinque a tre il Venezia 1985 e ottiene la nona vittoria in sedici gare del girone B di Serie C vincendo una gara palpitante ed emozionante, dove alla fine hanno avuto la meglio grazie ai gol di Lisa Citaristi, Clara Raccagni e Federica Troiano e alla doppietta di Arianna Cattuzzo.
Domenica il Palazzolo, che rimane sempre quarto a meno nove dai play-off, sarà ospite del Garlasco: all’andata finì uno a zero per la Pro. In attesa di questa partita abbiamo intervistato proprio Cattuzzo, centrocampista classe ’99 che, in passato, ha vestito le maglie di Zensky Padova, Calcio Padova Femminile, Vicenza e Lumezzane e quest’estate ha scelto di vestire la maglia del Palazzolo.
Arianna cosa significa per te essere una centrocampista?
«Per me essere una centrocampista significa essere il collegamento tra tutto: difesa e attacco, equilibrio e creatività. È un ruolo che richiede sacrificio ma ti dà anche tanta libertà. Mi piace sentirmi nel vivo del gioco, toccare tanti palloni e provare a dare ritmo alla squadra».
Buona parte della tua carriera è legata a Padova: prima Zensky e poi Calcio Padova Femminile. Cosa sono state per te giocare per queste due maglie?
«Zensky Padova e Calcio Padova Femminile per me sono state casa. A Padova sono cresciuta, non solo come calciatrice ma anche come persona. Ho vissuto anni importanti, con tante emozioni e persone che mi hanno lasciato qualcosa. Indossare quelle maglie ha significato responsabilità, appartenenza e orgoglio».
Poi, hai anche avuto esperienze a Vicenza e Lumezzane che stanno facendo abbastanza bene in Serie B quest’anno, soprattutto il Lume che è a pochi punti dalla capolista Como…
«A Vicenza e Lumezzane ho trovato ambienti diversi ma molto stimolanti. Sono contenta di vedere che stanno facendo bene, perché so quanto lavoro c’è dietro. Per quanto riguarda il Lume, essere lì in alto in Serie B Femminile non è casuale: è una squadra con qualità e organizzazione. Fa piacere aver fatto parte di quel percorso».
Quest’anno hai scelto di giocare per la Pro Palazzolo. Cosa ti ha portato a fare questa scelta?
«Pro Palazzolo mi ha convinta per il progetto. Ho percepito fin da subito ambizione e voglia di crescere. Cercavo una sfida che mi motivasse e ho trovato l’ambiente giusto per mettermi in gioco».
Il girone B di Serie C ha messo agli archivi sedici partite e la Pro si trova al quarto posto. Come valuti, sino a questo momento, l’andamento della squadra?
«Nel girone B di Serie C il livello è alto e ogni partita è una battaglia. Siamo quarte, un piazzamento che lascia un po’ di rammarico perché l’obiettivo erano i play-off, ma non è una stagione da buttare: siamo comunque in alta classifica e soprattutto, stiamo crescendo. Mancano sei partite e le affronteremo dando tutto, cercando di fare punteggio pieno puntando al podio e a toglierci qualche soddisfazione lungo la strada».

Domenica è arrivato un successo pirotecnico contro il Venezia 1985. Una partita molto incerta che alla fine ha dato alla squadra tre punti meritati…
«Contro il Venezia 1985 è stata una partita intensa, di quelle che non ti fanno respirare fino all’ultimo minuto. Siamo state brave a non mollare mai e a restare lucide nei momenti chiave».
Tra l’altro, nel match contro il Venezia 1985 c’è stato il tuo zampino: infatti, sei andata a referto per ben due volte, di cui uno su rigore.
«Contro il Venezia 1985 sono riuscita a segnare due gol, ma quello da fuori area ha un sapore speciale. Il tiro dalla distanza è sempre stata una mia caratteristica, qualcosa che ho nelle corde, però quest’anno avevo faticato a ritrovare un gol così. Segnare in quel modo mi ha dato tanta soddisfazione, anche a livello personale, perché è come se avessi ritrovato una parte di me. Segnare fa sempre piacere, soprattutto se aiuta la squadra a portare a casa i tre punti».
Ma adesso ci sarà la sfida esterna col Garlasco che all’andata finì uno a zero per le biancazzurre: obiettivo è vincere e continuare a provare ad alimentare i sogni play-off.
«Con il Garlasco sarà una partita tosta, come lo sono tutte in questo girone. All’andata è stata equilibrata e mi aspetto lo stesso copione. Il nostro obiettivo è chiaro: dare tutto e continuare a credere nei play-off, senza fare troppi calcoli ma pensando una gara alla volta».
Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha sorpreso sino a questo momento?
«Direi il Villorba Treviso. È una squadra della mia zona e ho visto da vicino il percorso che ha fatto: quest’anno ha fatto un salto di qualità importante. Si trova terza, a un solo punto da noi, e questo dice tanto sul lavoro che stanno facendo. All’andata è finita tre a tre, una partita tosta ed equilibrata fino all’ultimo; quindi, secondo me sono una delle realtà più interessanti del girone».
Secondo te, come sta il calcio femminile italiano?
«La Serie A è cresciuta tanto negli ultimi anni e questo ha dato visibilità a tutto il movimento. C’è ancora strada da fare, ma il livello si sta alzando e si vede anche nelle categorie inferiori. La cosa più bella è che sempre più bambine si avvicinano a questo sport».
Com’è la tua vita extracalcistica?
«Fuori dal campo lavoro con i bambini nell’ambito dell’educazione fisica nelle scuole elementari. È un’esperienza che mi dà tantissimo: stare con loro mi trasmette energia e mi ricorda ogni giorno perché lo sport è così importante, soprattutto a quell’età. In futuro mi piacerebbe continuare su questa strada, perché è qualcosa che sento davvero mio».
Quali sono i tuoi propositi per il 2026?
«Dal punto di vista calcistico voglio continuare a crescere e togliermi soddisfazioni con la squadra, cercando di essere sempre più determinante. A livello personale, invece, vorrei consolidare il mio percorso nell’educazione fisica e lavorare sempre di più con i bambini. Mi piacerebbe costruire qualcosa di stabile in quel mondo, perché credo molto nel valore educativo dello sport».
Cosa vorresti dire alle tue compagne della Pro in vista della sfida di domenica contro il Garlasco?
«Alle mie compagne direi di continuare a essere determinate come stiamo facendo. Abbiamo dimostrato che possiamo mettere in difficoltà chiunque. Andiamo a Garlasco con coraggio e consapevolezza, e soprattutto divertiamoci».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Arianna Cattuzzo per la disponibilità.






