A poche ore dalla prossima giornata, la tredicesima del campionato, in casa Lecce, team pugliese di Serie C inserito nel girone D allenato da Vera Indino, a parlare è stata Benedetta Cucurachi, centrocampista in forza alle salentine. La calciatrice, in un intervista video rilasciata al programma W Factor, ha parlato della sua passione per il calcio e dell’ultimo periodo in casa giallorossa, formazione capitanata da Serena D’Amico che nella prima giornata di ritorno del torneo di terza serie sarà opposta alla Ternana.

Sulla stagione attuale e sugli obiettivi in maglia giallorossa

“Il mio sogno più grande da sempre è quello di arrivare un giorno in serie A con la maglia del Lecce. Indossare la maglia giallorossa è un onore. Non ci poniamo limiti, cerchiamo sempre migliorarci rispetto agli anni precedenti. Dobbiamo ragionare sempre partita dopo partita, puntando sempre in alto, poi a fine stagione tiriamo i conti. Scendo in campo con la consapevolezza di avere addosso una maglia importante, la maglia della tua città, e pensi a dare il massimo per onorarla: per me è diventata una seconda pelle. Sono ferma da circa un mese. Ho avuto un problema ad un ginocchio già operato in passato e sono stata costretta a fermarmi. Spero di tornare in campo il più presto possibile. Dover restare in tribuna e non poter dare il contributo alla squadra è davvero difficile. Abbiamo perso qualche punticino per strada che avremmo potuto portare a casa, ma sono molto soddisfatta del nostro percorso. Ora ci aspetta la gara con la Ternana, che ha fatto un mercato importante e rispetto al girone d’andata ha cambiato tanto. Sono un’ottima squadra, con calciatrici di ottima qualità. Sarà una bellissima partita, molto combattuta”.

Sulla sua passione per il calcio

“Sin da bambina il calcio è stata la mia grande passione. Ho iniziato a giocarci a 10 anni e da ben 12 anni vesto la maglia del Lecce. Fino a qualche anno fa suonava strano sentir parlare di una ragazza che giocava a calcio. Ora invece si ha una concezione diversa del calcio femminile. Grazie anche alle squadre di Serie A adesso c’è molta più attenzione al nostro movimento, anche a livello mediatico. Il cammino dell’Italia al campionato mondiale del 2018 è stato fondamentale. Le nostre  ragazze hanno ottenuto buoni risultati e hanno aiutato il calcio femminile ad essere maggiormente conosciuto tra il pubblico. Fra le donne mi piace lo stile di Manuela Giugliano, giocatrice della Roma, mi impressiona soprattutto per la sua visione di gioco. Fra gli uomini invece il mio modello è Andrea Pirlo.  Il mio ruolo è, infatti, quello di centrocampista centrale. Mi piace gestire il gioco e soprattutto ricercare l’ultimo passaggio. Cerco sempre di mandare in porta le mie compagne, soprattutto con i passaggi filtranti. Ora sono una giocatrice nel pieno della carriera: mi fa piacere vedere le mie compagne, soprattutto le più piccole, che vengono a chiedermi un consiglio o un parere sulla partita o sullo spogliatoio. Fa piacere perché significa che ripongono in me la loro fiducia. Il Lecce Women è una grande famiglia, ci sosteniamo l’un l’altra“.