Il Villorba Treviso ha terminato la sua quarta stagione in Serie C, la seconda sotto l’attuale denominazione, piazzandosi al quinto posto nel girone B, il miglior piazzamento ottenuto dalla società sino a questo momento nella terza serie nazionale femminile.
Un risultato frutto di undici vittorie, sette sconfitte e quattro pareggi, dove l’ultimo pari è arrivato domenica sul campo del Garlasco per 1-1: a segnare il gol per le gialloblù allenate da Chiara Orlando è stata Deborah Zilli, attaccante nata il 09 giugno 1999 ed è al suo quarto anno con la maglia del Villorba.
La nostra Redazione ha raggiunto Deborah per risponderci ad alcune domande.
Deborah, cosa significa per te giocare a pallone?
«Per me il calcio è passione, competizione, condivisione e divertimento».
Come hai scoperto di essere una giocatrice d’attacco?
«Negli anni mi sono trovata a ricoprire diversi ruoli in base alle esigenze della squadra, sinceramente non saprei nemmeno io come definirmi, direi esterno, poi in base al modulo cerco di adattarmi. Se posso scegliere, mi diverto di più quando sono in una posizione più offensiva».
Il tuo percorso è legato a squadre come Permac Vittorio Veneto, Portogruaro e Mittici. Cosa ti hanno lasciato queste tre formazioni?
«Penso che ognuna di queste squadre mi abbia lasciato qualcosa, del Vittorio ho bei ricordi perché è dove tutto è iniziato. In generale tutti e tre questi ambienti mi hanno insegnato molto, ho imparato a lavorare e collaborare in gruppo, a condividere fatiche ma anche gioie, mi hanno permesso di crescere sia come persona che come calciatrice».
Il tuo presente parla Villorba: ne fai parte da quattro stagioni. Cosa vuol dire per te indossare questa maglia?
«A Villorba ho trovato la mia stabilità, la società si è sempre dimostrata molto professionale, con voglia di crescere e con progetti interessanti, sono orgogliosa di indossare questa maglia».
La stagione del Villorba si è conclusa con il quinto posto nel girone B di Serie C. Che voto daresti a quest’annata?
«La classifica ci ha lasciato dell’amaro in bocca, forse non rispecchia pienamente le nostre qualità. Ci sono stati numerosi innesti rispetto all’anno precedente, siamo una squadra nuova e giovane, non è mai facile in una sola stagione riuscire a costruire e trovare l’intesa giusta a livello di gioco. Nel sommo, comunque, penso sia stata una buona stagione che mette le fondamenta per poter puntare sempre più in alto. Voto otto».
Tra le partite giocate in questa stagione col Villorba, qual è quella che ti ha dato più soddisfazioni? E quella che, invece, avresti voglia di rigiocare?
«Tra quelle che mi hanno dato più soddisfazione ne metterei due: quella di andata contro il Pro Palazzolo, una partita difficile giocata con il cuore; e l’ultima di campionato un po’ per il gol, un po’ per il contesto, anche se resta il rammarico del pareggio. Ne metto due anche da rigiocare: andata e ritorno contro l’Orobica».

Parliamo del 1-1 maturato in casa del Garlasco proprio nell’ultima di campionato: secondo te, punto giusto o forse si poteva provare a prendersi il bottino pieno?
«Il mio spirito competitivo mi porta a dire che si poteva provare a portare a casa i tre punti, abbiamo avuto dei momenti di calo durante la partita, loro hanno avuto alcune occasioni ma noi potevamo concretizzare di più».
Comunque, per te c’è stata una bella soddisfazione, visto che sei entrata nel tabellino delle marcatrici che ti ha permesso di timbrare il secondo gol in questa stagione.
«Sì, sicuramente segnare è sempre bello, considerando che non è una cosa che mi capita spesso. Sarebbe stato ancora più bello con una vittoria, ma ormai il risultato non si può cambiare».
Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha sorpreso in positivo? E quella che invece ti aspettavi di più?
«Chievo e Pro Palazzolo mi hanno sorpreso entrambe in positivo. Mi aspettavo di più dal Trento».
Dal tuo punto di vista chi pensi possa salire in Serie B?
«Credo che il Südtirol abbia le possibilità di salire: è una bella squadra con un buon gioco».
Come sta, secondo te, il calcio femminile italiano?
«Lo vedo un movimento in crescita sia a livello di gioco che a livello economico, c’è ancora molta strada da fare ma un passo alla volta spero si possano avere ulteriori miglioramenti».
Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Ho terminato l’università un anno fa, ora lavoro in un’azienda come impiegata amministrativa. Oltre al calcio sono appassionata di palestra, cerco di gestire i vari impegni nel modo migliore durante la settimana. Mi piace ascoltare musica, guidare, andare al mare, uscire con gli amici e passeggiare con il mio cane».
Che cosa vorresti dire alle tue compagne del Villorba al termine di questa stagione?
«Innanzitutto, vorrei ringraziarle per la stagione passata, ognuna mi ha insegnato qualcosa e sono felice di aver potuto condividere con loro questa avventura. Per il futuro, qualsiasi saranno le strade che prenderemo, auguro a tutte di raggiungere i propri obiettivi, di essere felici e di non mollare mai».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Villorba Treviso FBC e Deborah Zilli per la disponibilità.






