Photo Credit: FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo ha superato domenica l’Azzurra San Bartolomeo per 4-1 e dopo diciotto giornate del girone B di Serie C è riuscita ad agganciare al terzo posto il Villorba Treviso e ad otto punti dal Südtirol (che però non ha giocato contro il Garlasco) secondo in classifica e prossimo avversario delle franciacortine.
A dare il decimo successo in campionato alla squadra di Giovanni Brusa sono state Lisa Citaristi (gol numero 18) Laura Paris, Federica Biffi e Giulia Baruffaldi: quest’ultima è un’attaccante classe ’03 che, in passato, ha vestito le maglie di Ravenna e Pro Sesto e da luglio dello scorso anno ha scelto di vestire la maglia della Pro.
Ed è proprio Giulia, che contro l’Azzurra ha segnato il primo gol con la divisa biancazzurra, la protagonista dell’intervista di oggi.

Giulia cosa significa per te giocare a calcio?
«Giocare a calcio per me significa felicità, sacrificio e spensieratezza, ma anche stare insieme con persone che condividono con me la stessa passione».

Come hai scoperto di essere un’attaccante?
«L’ho scoperto da piccola: quando facevo i miei primi gol sentivo un’emozione fortissima di felicità. Lì avevo capito che avrei preferito essere un’attaccante, perché il gol per me era un momento di gioia».

In questa stagione hai deciso d’indossare la maglia della Pro Palazzolo. Cosa ti ha convinto a far parte di questo club?
«Mi ha convinto sicuramente il progetto societario e soprattutto l’ambiente».

Il girone B di Serie C ha messo agli archivi diciotto giornate e il Palazzolo è terzo insieme al Villorba Treviso. Cosa pensi dell’andamento della stagione della tua squadra?
«Gli errori che abbiamo fatto nel girone d’andata ci stanno costando parecchio, perché abbiamo perso tanti punti in partite che erano da vincere: infatti, nel ritorno stiamo facendo bene e, se non avessimo lasciato qualche risultato per strada, sicuramente saremmo lì a giocarci per il secondo posto».

Photo Credit: FC Pro Palazzolo

Parliamo della partita vinta contro l’Azzurra San Bartolomeo: un poker che vuol dire molto, perché che le avversarie all’andata ebbero la meglio sul Palazzolo…
«La partita con l’Azzurra, sulla carta, poteva sembrare una partita facile, però noi venivamo dallo zero a zero di domenica scorsa contro il Garlasco e loro, che all’andata ci avevano battute, sono giunte a casa nostra. Alla fine, però, con determinazione e forza d’animo abbiamo portato a casa la vittoria».

Inoltre, nel match vinto contro l’Azzurra hai aperto le marcature per la Pro. Ma questo gol per te è di notevole importanza, dato che hai segnato il tuo primo gol con la maglia del Palazzolo.
«È vero, è stato sicuramente un gol importante, perché è stato il primo dal ritorno dall’infortunio: infatti, sono stata fuori dalla prima giornata e sono tornata in campo da quattro partite e questa rete mi ha dato più forza e speranza di farne altre».

Ora ci sono ancora quattro partite da giocare e la Pro andrà in casa del Südtirol che all’andata s’impose sulla tua squadra. L’obiettivo è cercare di vincere e chiudere nel migliore dei modi questa stagione…
«Noi andremo là per vincere perché, nonostante il terzo posto sia comunque un buon risultato, ci può essere sempre una piccola speranza che, con una vittoria e con una serie di risultati positivi, si possa comunque ancora puntare al secondo posto. Poi, a prescindere da come andrà, l’importante sarà sempre quello cercare di vincere e dare il massimo».

Nel tuo passato calcistico c’è la Pro Sesto che, invece, sta facendo bene nel girone A: infatti, è secondo a sei punti dalla capolista Moncalieri.
«La Pro Sesto mi ha lasciato anni di cambiamento e di crescita: mi sono sempre trovata bene. Quest’anno sta facendo bene e non posso che essere felice per loro e per le mie ex compagne».

Secondo te, che direzione sta prendendo il calcio femminile italiano?
«Secondo me, il calcio femminile italiano sta prendendo una direzione in crescita: le persone stanno notando di più quello che noi facciamo e stanno iniziando ad apprezzarlo sempre di più. Penso che sia una cosa molto bella e il movimento potrà continuare a crescere».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sto facendo l’ultimo anno di università in tecniche di radiologia: oltre al calcio, mi sto concentrando principalmente su questo».

Che obiettivi ti sei posta per questo 2026?
«Dal punto di vista personale spero di prendere la laurea il prima possibile. Mentre, a livello calcistico, spero ancora di approdare ai play-off con la Pro Palazzolo».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista delle ultime partite di campionato?
«Alle mie compagne dico di non mollare entrare ogni domenica e sempre più cattive, perché non si sa mai cosa può succedere nelle prossime partite».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Giulia Baruffaldi per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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