Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un esito dai pochi dubbi che conferma quanto fatto in andata: questo quello accolto dalla Salernitana questa domenica. In casa, l’Unical ha dovuto sopperire al pressing granata fin dai primi istanti, quando è stata Manca ad aprire le marcature post costruzione da punizione; ad allungare, poi, ci hanno pensato De Lucia e Buechel (in doppietta) per un primo tempo che si è rivelato decisivo e letale.

Per le amaranto, quindi, la soddisfazione che aiuta a superare l’uscita dalla Coppa Italia ed un altro +3 che le conferma sul podio del girone. Mentre le stesse attendono il sorgere di domenica 1 marzo per la trovata davanti al Lecce, ecco quanto riferito dal tecnico Rodolfo Vanoli sulla performance vincente: “era una partita molto importante, soprattutto considerando gli scontri diretti delle altre squadre e il momento del campionato. Non potevamo permetterci passi falsi. Le ragazze stanno facendo un percorso straordinario, qualcosa che probabilmente ad agosto in pochi avrebbero immaginato o creduto fosse possibile. Questo è il frutto del lavoro quotidiano, della dedizione e dello spirito di gruppo che ci hanno portato fino a qui. Non posso che fare i complimenti a tutte.

Le sconfitte servono per crescere e maturare, ed era fondamentale tornare alla vittoria, prima di tutto per le ragazze. Dopo la gara con il Catania abbiamo analizzato con lucidità gli errori commessi e, con grande umiltà, siamo ripartiti”.

La figura in panchina ha, poi, concluso, facendo riferimento al “plus” d’approccio offerto dalla caduta nella competizione parallela appena chiusa: “Un’eliminazione, anche se dolorosa, a volte può essere utile per riportarti con i piedi per terra e farti capire dove migliorare. Adesso abbiamo la consapevolezza che, se vogliamo raggiungere il nostro obiettivo, non possiamo permetterci distrazioni o cali di concentrazione”.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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