Le Azalee hanno terminato questa stagione al settimo posto del Girone A di Serie C con trenta punti. Questo è stato l’ultimo piazzamento per la formazione rossoblù, dato che il prossimo anno la Prima Squadra del club varesino diventerà Solbiatese. A spiegarci questo storico passaggio è Simona Scurati, Direttrice Generale delle Azalee.

Simona come mai le Azalee han deciso di diventare Solbiatese?
«Abbiamo fatto questa scelta per varie ragioni: il Covid ci ha segato le gambe e non ce la faremmo a sostenere i costi che stanno aumentando sempre di più. La Solbiatese si è resa disponibile fin da subito ad offrici lo stadio, i campi e le attrezzature, e ha mostrato interesse verso il femminile, Lo abbiamo fatto per le ragazze. Ci tengo a sottolineare che c’è l’accordo, manca ancora la firma».

Quali saranno le prime mosse della Solbiatese Femminile?
«Di sicuro si sono già mossi alla ricerca di nuove ragazze di livello superiore, in modo da fare finalmente la differenza. Hanno buoni propositi per tutto».

Cosa sarà del futuro delle Azalee?
«Le Azalee continueranno con il Settore Giovanile, rinforzandoci e avere tutte le categorie femminili, e conteremo di rifare tra due anni la Prima Squadra. Il futuro delle Azalee saranno le giovani».

Entrando in questa stagione il settimo posto che le Azalee hanno ottenuto quest’anno è stato in linea con gli obiettivi di inizio campionato?
«Per niente: abbiamo avuto il cambio di allenatore, il Covid, abbiamo perso sin dall’inizio per infortunio il difensore centrale Martina Berlato, le centrocampiste Mara Peripolli e Greta Masciaga, l’esterno sinistro Giulia Brazzarola e il nostro primo portiere e queste motivazioni hanno inciso molto sul nostro campionato. A dicembre eravamo in difficoltà numerica, per fortuna sono arrivate calciatrici provenienti dall’Eccellenza. Volevano arrivare tra le prime quattro, ma non ci siamo riuscite. Siamo deluse».

Quale squadra del Girone A di Serie C ti ha colpito in positivo? E in negativo?
«In positivo il Campomorone, perché è uscito fuori da una situazione difficile e alla fine si è rivelata una squadra forte. In negativo il Pinerolo che è partito inizialmente bene, poi alla fine si è lasciato andare».

Secondo te come sta il calcio femminile lombardo?
«Oggi abbiamo diverse società di A e B, ma alla fine sta sopravvivendo chi si affilia al maschile e chi ha più soldi. Molte società piccole spariranno, ed è per questo che abbiamo deciso di affiliarci alla Solbiatese».

Sarai ancora nel mondo del calcio?
«Non mollo. Sicuramente resterò alle Azalee, la Prima Squadra che andrà alla Solbiatese camminerà da sola».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia le Azalee Calcio Femminile e Simona Scuratti per la disponibilità.

Photo Credit: Facebook Azalee Calcio Femminile

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.