credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency calcio femminile italiano

Il calcio femminile si prepara a celebrare la Giornata Internazionale della Donna ricordando tutti i traguardi che sono stati raggiunti sinora tramite rivoluzioni silenziose e non, ma anche riflettendo su ciò che c’è ancora da conquistare per giungere, finalmente, a quella parità di diritti per cui generazioni di donne combattono sin da quando hanno voce.

Saranno diverse le iniziative che coinvolgeranno le squadre della disciplina che sta vivendo un momento di crescita favorita da una visibilità maggiore. Aumenta anche il numero di bambine che scelgono di giocare a calcio, piene di entusiasmo e di voglia di dimostrare il proprio valore. Farsi portatrici di valori come inclusione, solidarietà, gioco di squadra e rispetto esula dal semplice praticare uno sport che fino a non molto tempo fa era considerato totalmente d’appannaggio maschile.

Volendo dare un esempio concreto di ciò di cui si parla qui sopra la Caronnese Women, squadra che milita nel girone A della serie C, tramite un comunicato sulle pagine della società e sui suoi canali social, ha reso noto di aver scelto di voler rendere la partita contro il Lesmo un’occasione per promuovere quel linguaggio universale che prende una ferma posizione contro ogni forma di stereotipo e discriminazione.
Lo stadio di Caronno Pertusella, sarà dunque teatro di un “momento di forte valore civile e culturale” con ingresso libero rivolto a chiunque voglia essere presente. Il Comune di Caronno Pertusella si fa patrocinatore di una giornata che è che un semplice evento sportivo ma è piuttosto “un invito a riconoscere il calcio femminile come potente veicolo di messaggi inclusivi, uno strumento concreto per abbattere stereotipi e discriminazioni e per rafforzare il ruolo delle donne nello sport e nella società”. 

L’8 Marzo sarà dunque l’occasione perfetta per volgere lo sguardo al futuro senza però dimenticare quanto siamo nani sulle spalle di giganti e che ciò che è già stato fatto deve essere solo la base per i passi ancora da fare e per i traguardi ancora da tagliare.
Se è vero che anche una palla da calcio sul manto verde può essere un valido strumento per raggiungere la parità, allora ogni voce è importante e ogni calcio risuona come un concerto.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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