credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano
Il Moncalieri Women sta vivendo un’ottima stagione 2025-2026 scandita da ottime prestazioni in campo con il club piemontese che, dall’inizio del campionato ad oggi, non ha mai perso una partita. Non sorprende, dunque, che le ragazze di mister Franco Semioli siano prime in classifica del girone A di serie C con 43 punti in 15 giornate.
I risultati ottenuti che vanno a pari passo con l’obiettivo della squadra di giungere, il prossimo anno, in serie B sono una conquista arrivata grazie al lavoro di un gruppo molto unito, che si conosce ormai bene, e che è mosso da uno scopo comune per cui tutti coloro che sono coinvolti nel progetto fanno la propria parte al loro meglio.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Pamela Gueli, attaccante classe 1990, Capitana e numero 10 del Moncalieri, per un’intervista in cui parlare sia della splendida stagione della sua squadra che delle sue esperienze come calciatrice.
Il calcio è sempre stato presente nella vita di Pamela non come passione, che comunque è necessaria per praticare la disciplina, ma con un legame indissolubile che l’ha reso una scelta di vita. Nel suo passato ci sono le maglie di Torino, Roma CF, Juventus Torino, Atletico Oristano, Pinerolo (calcio ad 11), e del Pescara (calcio a 5) ma anche la vittoria agli Europei di Francia 2008 con l’U19 Azzurra. In quell’occasione venne inclusa dal sito UEFA tra le migliori giocatrici dieci del torneo dopo che, in quattro partite disputate nella fase finale della manifestazione sportiva, ha segnato tre reti.
Ogni squadra in cui l’attaccante ha giocato, ogni esperienza vissuta anche ad alto livello, le ha trasmesso l’importanza del sacrificio e dell’impegno, che insieme portano ai risultati desiderati.
“Sono cresciuta in una realtà molto umile dove il pallone non era solo una passione, ma una scelta di vita. Dico sempre che il calcio non l’ho scelto io, ma è lui che ha scelto me. Nella mia vita ho avuto la possibilità di vivere realtà professionistiche e di vincere un europeo, questo mi ha portato a capire che il sacrificio porta al risultato”.
Il presente vede Pamela Gueli con la fascia da Capitana e il numero 10 sulle spalle. Il suo Moncalieri sta dominando la classifica del girone A di serie C. Le calciatrici, comportandosi da squadra, hanno sempre mostrato il proprio valore maturando anche la capacità di superare le difficoltà e di portare a proprio favore anche le gare più complicate.
“Quest’anno oltre ad essere una gruppo, siamo una squadra: questo ci sta facendo ottenere dei risultati importanti. E’, infatti, capitato che vincessimo molte partite anche ribaltando il risultato, con la forza di reagire e la capacità di soffrire”.
La classe ’90 ha raccontato ai nostri microfoni di non avere un modello in particolare a cui si ispira ma, al contrario: “Credo, invece, che ogni giocatrice debba capire i suoi punti di forza e lavorare su quelli per renderli efficaci in un gioco di squadra”.
Sullo sviluppo del movimento, la sua opinione è che questo sia sicuramente in crescita anche grazie al professionismo e ai traguardi raggiunti dalla Nazionale. Questa è una buona base di partenza ma, come in un cantiere aperto, c’è ancora tanto da fare seguendo questa giusta direzione.
“Il calcio femminile è migliorato grazie all’arrivo del professionismo e i risultati della Nazionale, c’è molta strada da fare ma siamo nella direzione giusta”.