Photo Credit: FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo chiude la stagione vincendo. La squadra di Giovanni Brusa si congeda dal suo primo anno in Serie C superando in casa e di misura le Dolomiti Bellunesi con la quinta rete in campionato di Laura Paris e termina terza nel girone B con la tredicesima vittoria in 22 partite.
Un importante dato significativo è che le franciacortine hanno mantenuto la porta inviolata per cinque volte e domenica contro le Dolomiti non hanno subito gol per la seconda gara consecutiva: tra le protagoniste di questo risultato vi è senz’alcun dubbio Raisa Costantino, portiere nata a Malta il 23 maggio 2005 arrivata a gennaio dal Venezia 1985, ma soprattutto è figlia di Sharon Costantino, ex portiere del Kirkop e della nazionale maltese. La nostra Redazione l’ha raggiunta per risponderci ad alcune domande.

Raisa, cosa significa per te essere un portiere?
«Per me è un ruolo importante, perché piace la responsabilità che mi dà squadra, ma soprattutto trasmettere sicurezza alle mie compagne, proprio come faceva mia mamma Sharon».

Come ti hanno tramesso i tuoi genitori la passione per il calcio?
«La mia vita è tutta basata sul calcio: quand’ero piccola andavo al campo con mamma a vedere le trasferte di mio papà Kenneth che era allenatore della sua squadra. Poi, a otto anni, ho deciso di seguire i passi di mia mamma giocando nel Kirkop con la sua stessa squadra e a quindici anni ero riuscita ad esordire in prima squadra nell’ultima partita in carriera di mia mamma».

Da gennaio di quest’anno fai parte della Pro Palazzolo: cosa vuol dire per te indossare questa maglia?
«Ho scelto di far parte di una squadra che voleva far bene, ma soprattutto c’ una società che tratta bene tutte le ragazze».

Si può dire che il rapporto tra te e la Pro venga da molto lontano: infatti, a novembre dello scorso anno, affrontasti le biancazzurre da avversaria con la maglia del Venezia 1985…
«Mai avrei pensato che qualche mese dopo le mie avversarie sarebbero diventate le mie compagne di squadra».

Ma torniamo al presente, dove il Palazzolo ha concluso al terzo posto nel girone B di Serie C. Che voto daresti alla tua squadra?
«Quando sono arrivata la Pro era nona nel campionato, poi ovviamente siamo riuscite a cambiare alcune cose e siamo arrivate terze. Siamo migliorate tantissimo, abbiamo fatto un buon campionato. Certo, ci sono state partite dove potevamo far qualcosina di più, ma non ho rimpianti su quello che la squadra ha fatto in questa stagione».

Tra le partite giocate in questo sprazzo di stagione col Palazzolo, qual è quella che ti ha dato più soddisfazioni? E quella che, invece, avresti voglia di rigiocare?
«Quella che credo mi abbia dato più soddisfazioni sia stata contro il Chievo Verona in casa nostra (finita 1-0 per la Pro, ndr): una partita ben combattuta da tutte e due squadre, ma ben giocata da noi che ci ha aiutato a prendere. Mi piacerebbe rigiocare la sfida di ritorno contro il Südtirol: secondo me, potevamo fare molto di più».

L’undici titolare della Pro Palazzolo sceso in campo domenica contro le Dolomiti Bellunesi per l’ultima gara di campionato (Photo Credit: FC Pro Palazzolo)

Parliamo dell’1-0 maturato in casa contro le Dolomiti Bellunesi: una vittoria che chiude nel migliore dei modi questa stagione.
«È stata più difficile di quanto pensavamo: loro giocavano per provare a centrare la salvezza e quindi son scese in campo con aggressività e con voglia di vincere, ma alla fine con determinazione siamo riuscite a vincerla e a chiudere bene il campionato».

Contro le Dolomiti è arrivata un’altra soddisfazione per te, visto che sei riuscita a far terminare il campionato della tua squadra senza subire gol.
«Per un portiere non prendere gol è sempre un soddisfazione, che abbiamo fatto bene la nostra partita e terminare la stagione tenendo la porta inviolata è una bella cosa».

Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha sorpreso in positivo? E quella che invece ti aspettavi di più?
«Il Trento mi ha sorpreso molto, perché ha giocato un buon campionato e ha dato filo da torcere a tante squadre. Mi aspettavo di più dal Real Vicenza, perché ha una bella società con un bel progetto e che invece si è salvato solamente all’ultima giornata».

Dal tuo punto di vista chi pensi possa salire in Serie B?
«Credo che formazioni come Moncalieri, Südtirol, Orobica e Real Meda abbiano una marcia in più rispetto alle altre squadre».

Tu non solo difendi la porta del Palazzolo, ma sei anche portiere del Malta. Cosa vuol dire per te giocare per la tua nazionale?
«Giocare per nazionale è sempre un orgoglio: giocare con i colori del tuo paese e sentire l’inno è sempre bello per me».

Restando in tema Malta, la tua nazionale sta affrontando il girone di qualificazione al Mondiale dove ci sono Svizzera, Turchia ed Irlanda del Nord: è vero che la squadra è ultima in classifica, però è sempre una grande soddisfazione confrontarsi con formazioni di alto livello….
«L’anno scorso abbiamo ottenuto la promozione Lega B che per noi è una cosa tanto grande per un nazionale piccola come la nostra. Giocare contro squadre come Svizzera, Turchia ed Irlanda del Nord che hanno giocatrici che militano in campionati di alto livello è per noi una bella esperienza. Certo, non abbiamo ottenuto per ora alcun punto, ma dire che tutte noi abbiamo imparato qualcosa da queste partite».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«La maggior parte del tempo la passo in palestra per allenarmi».

Che cosa vorresti dire alle tue compagne della Pro al termine di questa stagione?
«Vorrei ringraziare tutti, perché mi hanno aiutato a migliorarmi tanto quest’anno, soprattutto il preparatore dei porterei che mi ha insegnato tanto in questi quattro mesi: che credo che qui a Palazzolo son cresciuta sia come persona che come giocatrice».

Ti piacerebbe restare a Palazzolo anche per il prossimo anno?
«Sì, mi farebbe piacere restare a Palazzolo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Raisa Costantino per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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