Se c’è una volontà che la Salernitana sta dimostrando sul campo è quella di non accontentarsi mai. Ancora una volta lo ha fatto questa domenica, quando la rosa -ritrovatasi al “Giannattasio” di Giffoni- ha trovato il terzo risultato positivo consecutivo; l’avversario di giornata? Il Lecce, caduto 4-1 per mezzo di una inarrestabile granata.

Una prova “bomba” (il gioco di parole è quasi d’obbligo) segnata tra primo e secondo tempo da Klai, Buechel ed Apicella. Secondo gradino della graduatoria assicurato, quindi, e tanto orgoglio per un cammino che sta regalando immenso orgoglio alla società tutta; di questo parere anche il mister Rodolfo Vanoli che, coinvolto in una breve intervista post gara ai microfoni dello stesso club, ha spiegato: “le ragazze le ho viste molto bene, concentrate e determinate. Non siamo in questa posizione in classifica per caso, adesso possiamo dirlo. Stiamo lavorando tanto per migliorarci nel quotidiano, sono felice per loro, stiamo facendo passi da gigante sotto tutti i punti di vista. Sono veramente orgoglioso della squadra. C’è ancora tanto da migliorare, bisogna mantenere alta l’asticella”.

Parole al miele che hanno trovato conclusione in ulteriori dettagli dalla figura riferiti: “rispetto alla gara di andata siamo migliorate tanto nell’approccio alla partita. Lavoriamo insieme, ci confrontiamo tanto, fra me e la squadra c’è una bellissima intesa e ci vogliamo molto bene; questo è un grande valore aggiunto perché tutti i consigli vengono recepiti al meglio”.

Si tornerà in campo domenica 15 marzo, nuovamente tra le mura domestiche, per il derby contro il Villaricca; rinviata, invece, a mercoledì 18 marzo la sfida contro il Catania, inizialmente in programma l’8 marzo.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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