La Nazionale Femminile si appresta a sfidare la Svizzera in un vero e proprio spareggio per la testa del Gruppo G nelle qualificazioni alla FIFA Women’s World Cup 2023. Il match è in programma venerdì 26 novembre, alle ore 17.30, allo stadio ‘Renzo Barbera’ di Palermo. Italia e Svizzera sono appaiate al primo posto del girone a quota 12 punti, frutto di quattro vittorie in altrettante partite giocate.

A sostenere le Azzurre, grazie alla promozione del Settore Giovanile e Scolastico, già prevista la presenza di oltre 6.000 ragazzi e ragazze delle scuole e delle società sportive del territorio.

L’ingresso per assistere alla gara è gratuito previa presentazione di un titolo di accesso, che sarà possibile scaricare collegandosi ai siti www.figc.it o www.vivaticket.it, fino ad esaurimento dei posti disponibili, nel rispetto dei regolamenti vigenti sia in materia di biglietteria sia in materia di misure di contenimento della pandemia.

Ciascun utente potrà fare richiesta fino ad un massimo di 4 biglietti; i diversamente abili potranno fare richiesta di accredito collegandosi al sito www.vivaticket.it.

Il giorno della gara, nell’ambito delle attività di carattere sociale, il Settore Giovanile e Scolastico organizzerà un evento ludico-sportivo dedicato ai minori stranieri accolti in Italia, partecipanti al Progetto Rete Refugee Teams, promosso in collaborazione con il Ministero dell’Interno, l’ANCI, la Fondazione Cittalia e la Rete SAI, con il supporto dei partner Eni e Puma. L’attività, a cui prenderanno parte quattro centri di accoglienza presenti nel territorio palermitano, si svolgerà presso il Centro Federale Territoriale della FIGC alla presenza del Sindaco Orlando. Al termine dell’evento tutti i ragazzi saranno accompagnati allo stadio per assistere all’incontro.

Modalità di accesso allo stadio

Come previsto dal decreto legge n. 105 dal 23 luglio 2021, l’accesso agli eventi sportivi è consentito, per i maggiori di 12 anni, solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

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