L’attaccante rossonera Lindsey Thomas ha commentato la finale di Supercoppa Italiana Femminile persa dal Milan per 2-1 contro la Juventus ai microfoni dei canali ufficiali del club. Ecco le sue parole.

Penso che ci sia un po’ di amarezza. Alcuni eventi della partita l’hanno condizionata. Oggi abbiamo fatto una grande gara, siamo state davvero una squadra tutte e 11 insieme, anche quelle entrate dalla panchina. Abbiamo dimostrato che abbiamo la grinta, ma anche la qualità per giocare questo tipo di partita. Questo tipo di atteggiamento e prestazione è di buon auspicio per la seconda parte di stagione“.

Sulle richieste di Ganz: “Ci ha chiesto l’atteggiamento giusto perché questa era una finale e siamo entrate sul campo per sperare di vincerla. Con questo modulo volevamo fissare la linea difensiva della Juve e sulle seconde palle provare a giocare, imbucando se possibile. L’obiettivo era chiaro e penso che l’abbiamo rispettato per tutta la partita. Abbiamo avuto questo rosso che ha un po’ condizionato la gara, ma penso che abbiamo lottato fino alla fine e forse potevamo andare oltre i 90 minuti“.

Sul suo miglioramento rispetto alla scorsa stagione in zona realizzativa: “Non era difficile, l’anno scorso non avevo fatto tanto diciamo. Quest’anno col mister ci siamo fissati degli obiettivi. È vero che sto facendo bene dalla ripresa, ma penso che posso fare ancora di più: proverò a lavorare ancora con il mister e con la squadra perché il mio obiettivo è portarla dove ha iniziato questa stagione. Questo match ha dimostrato che il Milan è tornato e per il secondo posto in classifica devono guardarsi anche su di noi“.

Sul rigore non concesso: “Ha fischiato fallo contro di me. Gli passo alle spalle, poi quando l’attaccante è dentro l’area lo tocchi è rigore. Poi io non devo parlare di questo, ho fatto quello che devo fare sul campo. Non hanno fischiato: mostrerò durante il campionato che c’è rigore in caso di eventi simili quando sono davanti. È andata così, purtroppo contro di noi. Noi, però, abbiamo una seconda parte di stagione per dimostrare che questo tipo di atteggiamento l’abbiamo durante non solo due partite, ma anche sulle 10/12 partite che arrivano. È dura, il gioco è così, ma continuiamo a lavorare per questo“.

Credit Photo: Domenico Cippitelli