Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Mister Luca Rossettini, sulla panchina della Roma da qualche mese, ha già sperimentato la Women’s Champions League, la neonata Serie A Women’s Cup e la Coppa Italia da tecnico delle giallorosse e ha, nel frattempo, accarezzato il primo trofeo proprio contro la Juventus, l’avversaria che le Capitoline affronteranno nel corso della finale di Supercoppa a Pescara. Alla vigilia del match, l’allenatore ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza.

In apertura, Rossettini ha raccontato l’atmosfera che si respira all’interno dello spogliatoio, che ha saputo fare di necessità virtù partendo dalla sconfitta contro le bianconere, all’ultimo secondo e dagli sviluppi di un calcio piazzato. Le giallorosse vogliono provare a riscrivere il risultato e la finale: «Ci dev’essere voglia di rivincita. L’amaro in bocca è rimasto dalla finale di Women’s Cup, perché la squadra ha fatto un’ottima partita, ha avuto tante occasioni e perdere all’ultimo secondo su un piazzato è stato qualcosa di doloroso che la squadra ha saputo trasformare in grande voglia e in un percorso in campionato che ci sta facendo vedere cose importanti. Abbiamo una grande occasione per provare a rifarci, ce la metteremo tutta e cercheremo di cambiare l’esito in un’altra finale», l’amarezza della Serie A Women’s Cup si è tramutata in un inizio di stagione fulminante in campionato, che adesso vede le capitoline prima in solitaria con le altre intente a inseguirle.

Il tecnico ha anche colto l’occasione per fare qualche piccolo cenno al mercato: «Con la Società c’è un confronto continuo su quelle che sono le necessità che ha questa squadra per alzare un po’ il livello. Qualcosa è già arrivato, abbiamo presentato Dorsin da poco, siamo appena all’inizio e spero che ci siano delle occasioni per puntellare ancora di più la rosa.»

«In quella partita c’è mancato un po’ di cinismo nella seconda frazione, quando abbiamo avuto occasioni e qualche contropiede importante, è un qualcosa su cui stiamo lavorando, perché è un problema che ci siamo portate anche in Champions. Questa è una squadra che ha bisogno di lavorare tanto e sotto diversi aspetti: i progressi in alcune giocatrici sono più marcati, in altri sono meno evidenti, ma è un qualcosa che ci aspettavamo, perché la rosa è ringiovanita tanto. Sono ragazze che hanno bisogno di fiducia e di fare esperienza», Rossettini ha in breve analizzato la sua presenza alla guida della Roma e quello che è l’aspetto su cui le ragazze dovrebbero migliorare maggiormente, benché i miglioramenti in alcune di loro siano già lapalissiani e si stiano di riflesso mostrando anche nelle altre compagne; in poche parole, la squadra è in crescita, e ogni calciatrice lo è al suo ritmo.

A differenza dell’ultima partita contro la Juventus, giocatasi in campionato al “Tre Fontane” per la giornata di Serie A, a Pescara si giocherà «una partita secca, ci sono dei progressi, penso che il primo tempo in casa contro la Juventus abbia dimostrato anche a noi stesse che possiamo giocarci le nostre carte, e quindi cercheremo di migliorare ancora di più quel pareggio. Quello che abbiamo fatto non basta, dobbiamo fare qualcosa di più e dobbiamo cercarlo in questi giorni per provare a vincere la partita, è un’occasione che non vogliamo lasciarci sfuggire.»

Successivamente, Rossettini ha dichiarato che la partenza di Lucia Di Guglielmo, incerta nelle scorse settimane e poi ufficializzata in conclusione del 2025, è per la squadra «una perdita importante. Lucia era adattata giocando a sinistra, a destra abbiamo due giocatrici solide, dove Thøgersen e Bergamaschi ti danno garanzie. Abbiamo fatto salire una ragazza dalla Primavera, Magda Piekarska, che è un profilo su cui puntiamo molto, l’abbiamo già visto in ritiro e da lei ci aspettiamo tanto. Avere a disposizione giocatrici già pronte e di livello alto è più facile, ti dà garanzie diverse, la Società sa che se troviamo un’occasione da poter portare come terzino sinistro va bene, ma quello che ho chiesto io è di rimanere a questo livello trovando un profilo giusto con queste caratteristiche, altrimenti preferisco lavorare con una ragazza giovane da far crescere e darle minuti ed esperienza. Veje è una giocatrice a sinistra che vuole giocarle tutte, è un profilo di grande personalità, quindi associarla a un profilo giovane dietro che possa imparare e, all’occorrenza, sostituirla, non mi spaventa», la sostituzione della veterana avverrà se e solo se la Società troverà un rinforzo dello stesso livello, diversamente Rossettini preferirebbe dare fiducia a una calciatrice giovane, con margini di crescita e tanta voglia di imparare mettendosi alla prova sul rettangolo verde giorno dopo giorno.

Per la prima volta dall’inizio della pressante stagione, la Roma ha avuto davanti a sé un bel po’ di giorni per preparare nel dettaglio questa finale, e Mister Rossettini era «contentissimo, abbiamo avuto quasi dieci giorni per preparare questa partita ed era un qualcosa che non ci era mai successo dall’inizio della stagione. Abbiamo cercato di mettere delle cose nuove e di conoscenze per arrivare alla finale tranquille e serene. Aver potuto toccare tanti aspetti con tempo e pazienza penso sia stato importante per loro per arrivare alla partita con la tensione giusta e con le conoscenze giuste per poter affrontare al meglio questa partita. Venivamo da un periodo di attività frenetica, e sono sicuro che anche le ragazze avessero bisogno di riposo per ricaricare le batterie, anche mentali, per partire alla grande.»

In conclusione, Rossettini si è focalizzato sulla partita di domani, in cui a fare la differenza sarà l’atteggiamento delle ragazze, che dovranno accogliere il triplice fischio del direttore di gara senza avere rimpianti per quanto fatto, dando dunque quel “qualcosa in più” che ha citato anche in conferenza: «Penso che un po’ di sano timore sia necessario e possa portare quel sale in più per andare a cercare dentro ciascuno di noi delle energie nascoste da tirar fuori perché, se lo storico è questo, è evidente che c’è da fare qualcosa di più. Il nostro percorso quest’anno ci è già successo di trovarci a dire “peccato”, come col Vålerenga, e pensarlo a posteriori dispiace, e questo resta da stimolo e deve caricare le ragazze e far sì che possano trovare qualcosa di nuovo per provare a ribaltare i pronostici, che ci vedono un po’ indietro. Sono abituato a guardare sempre in avanti, a cercare di tirare fuori il meglio che posso dalla squadra, e quindi affrontiamo la partita con la consapevolezza che dobbiamo dare qualcosa di più.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here