Il Commissario tecnico della Nazionale Femminile Milena Bertolini, dopo la buona qualificazione ai prossimi Europei di Londra, è stata ospite della trasmissione Radio anch’io sport dove ha commentato: “La qualificazione è sembrata facile nell’ultima partita però avevamo un girone difficile ed essere riusciti a qualificarci senza passare dai playoff è stata una cosa importante. Non siamo i favoriti, gli Europei sono una competizione di assoluto di livello. Sette delle prime otto squadre al Mondiale erano europee”.

Questo è solamente il frutto del continuo lavoro profuso per la crescita del movimento, e prosegue – “Dal Mondiale ad oggi abbiamo fatto passi in avanti e grazie alle scelte Federazione e agli investimenti delle società professionistiche si sta continuando ad andare avanti. C’è un cambiamento culturale, una donna che gioca a calcio sta diventando normale”.

Milena, inoltre, è sempre aperta ad una visione di squadra dinamica ed in linea per nuovi innesti che saranno il futuro della Nazionale Femminile: nell’ultima gara con l’ Israele si sono visti gli inizi di questo progetto.

Nessuno prevede il futuro rosa, ma sicuramente dopo l’elezione a conferma di Gravina, si confida la Commissario Tecnico : Il neo presidente ha presentato un progetto sul calcio femminile e io mi aspetto investimenti economici per aumentare la base, il livello di competitività dei campionati e l’esposizione mediatica. Credo che sia fondamentale eliminare paletti invisibili, soprattutto nei piccoli paesi, quando una bambina vuole giocare a calcio ma non ci sono squadre femminili. Serve un accordo con la LND per creare le squadre miste. Avremmo dei benefici anche in termini di società civile”.

Ma l’intervista a tutto campo, con la donna della svolta calcistica, non si ferma ed alla domanda di cosa ne pensa dell’ arbitraggio femminile, sia in campo maschile nazionale che internazionale, la risposta è ovvia- “sono assolutamente d’accordo!”. La Frapper ha fatto benissimo, ha dettato sul campo capacità e competenza, oltre alla fisicità. Questo segnale è l’inizio di nuova nuova era non solo per le calciatrici ma anche per il sistema arbitrale.

Credo che ci siano molte colleghe brave e competenti che avrebbero capacità per allenare in serie A. Il passaggio fondamentale, credo, è di avere anche più dirigenti donne nei club. Il rischio che essendoci molti dirigenti maschili, invece di donne sul campo, porta lo sguardo sul ruolo troppo maschile. “E’ importante che sia il movimento femminile a contaminare il maschile”.

Adesso prosegue il lavoro per lo Sport, per lo spettacolo Italiano, per finalmente gridare come dichiarato, a San Remo, da Cristina Girelli: “L’Italia deve tifare per due nazionali.”.

Paolo Comba
Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.