Nelle ore scorse Carolina Morace si è concessa ai microfoni del quotidiano ‘Il Manifesto’ nel quale ha parlato di calcio giocato e non solo. L’attuale Deputata al Parlamento Europeo, con il Movimento 5 Stelle, ha parlato della differenza di trattamenti tra uomo e donna ai corsi per allenatore di Coverciano: “Finché ci sono questi criteri d’ingresso ai corsi di formazione, ci saranno solo o quasi allenatori maschi. Il punteggio per entrare al corso di Allenatori Uefa A o Uefa Pro è diverso tra uomini e donne. Io ho vinto tredici scudetti e ogni scudetto ha un punteggio ma i miei valgono di meno rispetto a quelli che hanno vinto gli uomini. È incredibile ma è un problema che esiste da sempre”.
Morace nell’intervista concessa ha poi aggiunto: “Ora senza nulla togliere ad Andrea Soncin, CT della Nazionale Femminile, ma se viene messo un uomo ad allenare le ragazze più forti del paese l’indicazione che viene a cascata per tutte le società è quella che serve un uomo”.
A riguardo ha poi continuato: Ci sono allenatrici bravissime che hanno la porta aperta in qualsiasi altra nazione e che conoscono il calcio femminile a livello internazionale, ma vengono scavalcate da allenatori uomini che hanno magari, come esperienza, solo quella del calcio giovanile. Si fa un’equazione assurda tra calcio giovanile e calcio femminile come se le donne adulte fossero assimilabili ai ragazzini. Anche qui si tratta di cultura”.
Parlando poi di tecnico Morace ha concluso: “Negli staff di molti allenatori, all’estero, ci sono donne mentre a noi sembra impossibile. Nella scuola di Coverciano ancora vogliono che le allenatrici vengano chiamate ‘mister’… È ridicolo ma questo è il livello della nostra cultura sportiva. Tempo fa mi ha chiamato un ex giocatore che doveva allenare una squadra di donne. Mi ha detto che lui era abituato a entrare negli spogliatoi e mi chiedeva il da farsi con le ragazze. Io gli ho detto che nello spogliatoio femminile non entro nemmeno io”.






