La centrocampista del Milan Refiloe Jane, detta “Fifi”, in Sudafrica è un vero e proprio simbolo per tutto il Calcio Femminile della Rainbow Nation. La pioniera di Soweto che giunge a San Siro, palla al piede e testa alta, insieme alla generazione di calciatrici che lotta per ottenere il professionismo, è stata titolare anche nelle Banyana Banyana (la Nazionale di Calcio Femminile sudafricana del Mondiale 2019), Jane ha provato l’ebbrezza di un match a San Siro, prima volta delle ragazze nel tempio del calcio; per poi approdare al nostro campionato  nelle file del Milan.

Per lei il Calcio Italiano è un sogno realizzato: il mondo che si è aperto per una ragazzina campionessa di solidarietà e sopra tutto di umanità.
Soweto, la più grande township (baraccopoli) di Johannesburg e di tutto il Sudafrica, dove vivere e sopra tutto crescere non è facile. Nell’ area urbana della città dilagano le piaghe dell’alcolismo e delle droghe, anche tra i giovanissimi; le ragazze restano incinte presto e la percentuale di chi porta a termine la scuola dell’obbligo è molto bassa.

Il calcio- dichiara Fifi- è stata la mia fuga da tutte le tentazioni: uscivo all’alba, tornavo a notte fonda, passavo la giornata a giocare a pallone. E così, dandomi un obiettivo nella vita, e così mi sono salvata. Cosi, dopo aver raggiunto il suo obbiettivo, la Sudafricana non si è fermata ed ha creato, assieme alla sua compagna Christa Kgamphe (manager ed Allenatrice nell’impresa per salvare le anime del ghetto di Soweto), nel 2018 crea la “Refiloe Jane Foundation”.

Nel 2019 il capitano rossonero Valentina Giacinti, vola in Africa e si mette a disposizione del progetto con entusiasmo richiamando l’attenzione mediatica dell’ intero Calcio Femminile Italiano. Le ragazze che frequentano i corsi della “Fondazione di Refiloe Jane”, sono l’esempio di cosa vuol dire lavorare a servizio del prossimo.

Esse facendole giocare, fuori dal ghetto, dietro a un pallone vivono con impresso l’obbiettivo che ha stimolato Jane a diventare chi è oggi.
“Con il mio esempio dimostro loro che tutto è possibile e che nessun obiettivo è vietato – racconta la centrocampista del Milan – a patto di impegnarsi”. Con Christa abbiamo creato un ambiente protetto, un luogo in grado di fornire alle giovanissime gli strumenti adeguati: un’educazione, dei valori, la disciplina dello sport, dei modelli da cui trarre ispirazione. “Abbiamo iniziato con le ragazze ma la mia Fondazione è aperta anche ai maschi, che devono imparare il giusto rispetto per l’altro sesso”.

Questo il messaggio che Refiloe Jane lancia non solo al Mondo del pallone ma a tutto il globo come esempio di solidarietà e di stimolo per tutti.

Credit Photo: Arnaldo Cavallotti

Paolo Comba
Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.