Sicuramente il cambiamento farebbe bene al Calcio, o almeno sarebbe l’inizio di una vera rivoluzione ai cardini Nazionali sul quale i poltronisti del Calcio maschile inizierebbero a tremare, ma prima di sognare occorre prendere sonno; ed al momento a parte il letargo gestionale della Figc, non si intravede la volontà a tale innovazione.

Alcuni quotidiani nazionali, un po per provocazione, hanno cercato di tirare in ballo anche i nominativi delle provabili candidature a tale carica Nazionale.

La fiction mediatica ha proposto per il casting il nominativo fantasioso di Sara Gama, calciatrice Juventina e della Nazionale Italiana Femminile (già nominata Vicepresidente della Associazione Calciatori Italiani, prima donna a ricoprire tale incarico), certamente il ruolo della numero uno, potrebbe anche essere svolto in modo impeccabile e professionalmente esemplare, ma la attualmente la calciatrice (in ottima forma fisica) non lascerebbe la carriera per ricoprire tale impegno.

Milena Bartolini, attuale allenatrice della Nazionale Italiana, è la comparsa numero due.

Anche se il regista cinematografico, del Calcio Nazionale, è stato bravo a tirarla in ballo anche per questa figura di spicco nel mondo femminile del pallone si fa difficoltà a credere che l’entrata in Figc sia la vera intenzione del nostro commissario tecnico.

La figura professionale di Milena, apprezzata a livello Mondiale (dopo la grande prestazione della Nazionale Italiana Femminile) sarebbe di grande aiuto al Calcio; sopra tutto in una fase di stazionamento come quella che si sta vivendo attualmente, ma anch’essa non sacrificherebbe la sua carriera per restare seduta in poltrona a dirigere un ruolo molto scomodo.

E quindi come cercare di dare credito ad una candidatura di spicco che valorizzi la figura femminile e possa avere le caratteristiche dirigenziali di tali livello?

Il nominativo che viene proposto è quello di Evelina Christillin, la torinese dirigente d’azienda, lungimirante osservatrice della società che ha già ricoperto importanti ruoli a livello Nazionale.

Tutti ricorderanno l’impegno che Evelina ha espresso nel 1998 per la candidatura di Torino ai XX Giochi Olimpici Italiani per poi, dopo l’aggiudicazione Olimpica, ricoprire l’incarico di Vicepresidente del TOROC (Comitato di Organizzazione dei Giochi Invernali di Torino 2006). Dopo la presidenza del Teatro Stabile di Torino e attualmente della Fondazione del Museo Egizio di Torino, nel 2015 (con allora il premier Matteo Renzi) è stata capo dell’ ENIT per poi essere eletta membro aggiuntivo della UEFA nel consiglio FIFA.

Il suo impegno sul fronte di iniziative sportive non terminerà di certo oggi e la visione futurista del nostro “registra segreto” non è da sottovalutare.

Una figura austera, di un manager brillante, che gareggiò negli anni settanta in Nazionale B di sci alpino ha tutte le caratteristiche politiche sociali per ricoprire una figura di immagine Nazionale, se poi aggiungiamo che il Calcio Femminile sta per introdursi come figura professionale al pari degli uomini, questa novità chiuderebbe un cerchio innovativo “non da poco”!

Il nostro film è partito oggi: con le prime comparse; adesso la palla viene lanciata in campo, in attesa che il gioco inizi , e poi come sempre- che vinca il migliore-.

Paolo Comba
Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.