Da un’indagine del centro studi e ricerche del Parlamento Europeo è emerso che il Covid-19 sta “sconfiggendo” lo sport. Il settore sportivo ha riportato due effetti negativi a causa della pandemia: un calo del 15% del PIL connesso allo sport (circa 47 milioni di euro) ed un deficit dell’indotto equivalente al 16% di lavori legati allo sport (-845mila occupati). Questa flessione non riguarda esclusivamente gli sportivi professionisti ma anche tutte le persone che lavorano in ambienti collegati allo sporto come palestre, piscine, centri sportivi, turismo. Il totale del computo delle perdite ammonta a 79 milioni di euro e 1,2 milioni di posti di lavoro.

Nello specifico del settore del calcio femminile l’emorragia è ampia. Secondo il report del Parlamento Europeo questa crisi è stata favorita anche da una mancanza di norme chiare come quella che riguarda il professionismo.
La FiFPro, a riguardo, ha dichiarato che c’è l’eventualità che la pandemia di Covid-19 possa rappresentare una minaccia quasi esistenziale per il gioco delle donne”. Tale affermazione deriva dal fatto che nel calcio femminile si hannole leghe professionistiche meno consolidate, salari bassi, portata più ristretta di opportunità, accordi di sponsorizzazione irregolari e minori investimenti aziendali”, come afferma il Parlamento Europeo.

Queste mancanze rendono le calciatrici più esposte dei colleghi calciatori. Le conclusioni del report si soffermano sul fatto che le mancanze di norme come i contratti scritti ed a loro breve durata, l’assicurazione sanitaria e dei diritti fondamentali appartenenti alla categoria dei lavoratori, potrebbero portare le calciatrici a restare prive di mezzi di sussistenza. Ulteriore dato allarmante, che emerge dallo studio, è che solo il 18% delle calciatrici è considerato Professionista per il regolamento della FIFA.

Nato a Bologna il 25 Novembre del 1993, Mattia è un ragazzo laureato in Management dello Sport presso l’Università di Bologna. Sin dalla giovane età è sempre stato affasciato dal mondo del calcio, sport che, inoltre, ha praticato fino ai 25 anni. La sua passione comprende anche tutte le attività accessorie del mondo calcistico come il marketing, la gestione economica dei club e la comunicazione. L’interesse nei confronti del calcio femminile si è sviluppato durante il Mondiale di Calcio del 2019. Ha collaborato con la Uefa durante l’Europeo Under 21 del 2019 tenutosi a Bologna ed ora è allenatore presso il Saragozza Soccer School. I suoi interessi sono, oltre agli sport in generale, la scrittura, la lettura e la fotografia.