Il calcio ha molte sfaccettature, soprattutto quando si parla di letteratura e in particolar modo di narrativa. E così ha deciso di farlo anche Maurizio Baruffaldi, giornalista freelance e che, dopo aver scritto nel 2012 “Lo Zucchero e il Diamante”, ha deciso di redigere nel 2020 il romanzo dal titolo “Lo Spareggio” della Bookabook.

La storia, scritta in 260 pagine, narra di tre storie che s’intrecciano l’una con l’altra.
Quella di Gianni, che da ragazzino ha visto interrompersi la sua carriera di calciatore e i sogni per il futuro, quella di Giulia che a tredici anni ha la passione per il pallone, e quella di Simona, madre della bambina, amore il suo amore adolescenziale di Gianni mai consumato e mai spento.
Giulia ha talento e vive da sempre con i nonni. Simona invece ha un passato doloroso, un presente complicato e allo stesso tempo ha un rapporto molto difficile con sua madre. Ma la vita di queste due donne ha qualcosa di magnetico, che attrae Gianni fino a un punto di non ritorno.

La storia incontra anche alcuni fatti avvenuti nella realtà, e lo notiamo quando i momenti più decisivi del romanzo arrivano in occasione della doppia sfida dell’Italia contro la Svezia avvenuta a novembre 2017, e che in quell’occasione ha decretato la non qualificazione degli Azzurri ai Mondiali del 2018.

Questo libro rappresenta un altro passo importante per rendere il calcio femminile uno sport come tutti gli altri, e questo passaggio chiave lo abbiamo quando Giulia dice al nonno: “Per me è normale una femmina calciatrice”. Quello che serve a far avvicinare ancora di più le bambine al gioco del pallone.

“Lo Spareggio” è attualmente disponibile sul sito ufficiale della Bookabook e sui principali portali editoriali.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.