In una nota congiunta, il governo Mondiale del Calcio e l’Unione delle federazioni calcistiche Europee hanno annunciato le sanzioni contro Mosca dopo l’invasione militare dell’Ucraina.

Ma ciò che nel mondo dello Sport non poteva essere inevitabile, vista la guerra che stà causando morte e distruzione nel nostro continente, è che l’Uefa ha deciso di interrompere la sua partnership con il colosso russo Gazprom: lo stop ha effetto immediato e riguarda tutti gli accordi esistenti tra cui quelli per la Champions League, per le competizioni Uefa per nazionali e per Euro 2024.La Fifa e l’Uefa in una nota congiunta annunciano le sanzioni contro Mosca: dopo l’iniziale timidezza, prevale il pugno duro. Anche le squadre di club sono sospese dalle competizioni: lo Spartak Mosca è fuori dall’Europa League

Tutto questo nell’ambito maschile, per i tornei già in corso e/o nel loro imminente inizio, ma cosa accadrà nel Calcio Femminile Mondiale? Aimè la decisione è ancora al vaglio degli organi competenti, ma di riflesso più passano le ore di questa tremenda guerra e più le gravi conseguenze politiche condanneranno anche lo Sport mondiale ad uno stop in tutte quelle manifestazioni dove i team sovietici erano presenti.

Il blocco del Calcio ha seguito il Basket e subito dopo il Volley, giorno dopo giorno lo sport è evidentemente cancellato dal sistema bellico che la fà da padrone. La Champions Femminile proseguirà senza sosta verso la sua finale allo Stadium di Torino (gara prevista per adesso per il 21 maggio) non avendo nessuna squadra sovietica qualificata ai quarti di finale. Certamente se dovessero proseguire le azioni belliche, anche in ambito Europeo, non sarà facile supporre il regolare svolgimento delle gare da disputarsi: anche per il difficile momento per lo spazio aereo ed i relativi risvolti Mondiali.

I campionati nella Russia, sono sospesi compresi quelli del movimento femminile, e potrebbero essere cancellati.

Questi momenti particolari, che non volevamo mai vedere più dopo le guerre mondiali che hanno scritto una pagina nera per lo Sport, ci lasciano non solo sconcertati ma preoccupati. I valori dello sport vanno oltre agli interessi economici, vanno oltre alle guerre ed alla morte che esse provocano, ma nella speranza che la forza e la pace riportino la ragione a questi comportamenti poco umani e che ci riportino le manifestazioni sportive alla normalità auguriamoci di non vedere cancellate anche le nostre correnti gare Nazionali.

 

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.