Nel Regno Unito, gli sport femminili, entro il 2030 potrebbero generare più di 1,16 miliardi di euro (1 miliardo di sterline inglesi). L’aumento della visibilità delle atlete e dei team sono la chiave per raggiungere questo traguardo.

Uno studio condotto dall’agenzia “Two Circles per conto di Women’s Sport Trust”, lo rivela facendo l’analisi dettagliata sugli appassionati di Sport del Regno Unito.

I risultati hanno mostrato che due terzi degli appassionati di sport britannici segue una qualche forma di sport femminile, ma solo il 25% di loro lo fa in modo attivo.

Oltre l’80 % degli intervistati ha affermato che i principali eventi sportivi e le trasmissioni radio-televisive sono stati fattori importanti per seguire lo sport femminile, ma è stato evidenziato che oltre un terzo (ovvero il 36%) degli sport femminili sono trasmessi solo tramite canali digitali.

Tammy Parlour, co-fondatore ed amministratore delegato dell’agenzia, ha dichiarato:
“Lo sport femminile ha fatto registrare una crescita importante ma c’è ancora molta strada da fare prima che diventi commercialmente appetibile”. ha poi aggiunto: “Riteniamo che il prossimo decennio segnerà un punto di svolta per gli sport femminili con maggiore visibilità garantendo anche non solo un certo appeal commerciale ma anche una sostenibilità negli avvenire”.

Attualmente gli sport femminili generano un volume di affari di 350 milioni di sterline all’anno grazie a ticket-ing. (Ovvero i diritti audiovisivi e accordi commerciali e di sponsorizzazione).

Se queste previsioni fossero esatte, in merito alla crescita, sarebbe la conseguenza che il settore sportivo femminile sarebbe uno dei settori con l’espansione più rapida nell’industria dello Sport.

Il report sottolinea come sia proprio il mondo dello sport che dovrebbe fare di più affinché aumenti la visibilità delle donne sia su media nuovi che tradizionali.

Ed Italia? Come sono le previsioni in merito ai diritti televisivi e commerciali per questo movimento?

Sebbene gli eventi sportivi, a livello femminile, inizino a prendere piede nel palinsesto televisivo di alto livello; i numeri restano ancora troppo bassi per essere in concorrenza con l’ Inghilterra.

Si spera che come i Mondiali di Calcio francesi gli Europei londinesi ci portino la giusta visibilità mediatica, oltre ad una prestazione di livello mondiale, di modo da triplicare i dati “auditel” e calamitare di più l’attenzione a questo immenso mondo.

 

 

Paolo Comba
Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.