Termina il viaggio in Australia ed inizia quello a Torino per la classe 2005 Annalise Rasmussen, neo acquisto della Juventus Women.

Dopo la grande parentesi in A-League (massimo campionato australiano) nei colori Central Coast Mariners, il capitolo tutto bianconero che avrà valore 30 giugno 2028. L’attaccante – arrivata proprio in queste ore in Piemonte – è ufficialmente pronta a collaborare sul campo per prestare le proprie energie nel percorso italiano.

Coinvolta nella consueta chiacchierata di presentazione col club, quest’ultima ha riferito: “sono davvero felice di essere finalmente qui. L’ultimo periodo è stato molto movimentato, ma ora provo solo una gioia immensa per essere a Torino e far parte di questa squadra.

Quando ho saputo dell’interesse della Juventus, ero emozionatissima. Ovviamente è un club glorioso; ricordo di aver parlato con i miei genitori ed eravamo al settimo cielo. Essere qui, adesso, sembra quasi surreale».

Parole chiare che celebrano positivamente il movimento in entrata; a tal proposito la giovane ha, poi, aggiunto: «sono profondamente orgogliosa di essere la prima australiana nella storia della Juventus e di rappresentare tutte le calciatrici del mio Paese. Spero di poter essere un modello per molte giovani atlete e di dimostrare che è possibile andare a giocare all’estero in un grande club. Credo che ogni calciatrice conosca questa realtà sia per i successi della squadra maschile che di quella femminile, quindi sono entusiasta di entrare a far parte di questa grande Società».

Tanta onestà nel racconto finale da lei compiuto, che ha portato a considerazioni circa l’ormai ex viaggio fuori Italia ed agli auspici attuali: «in Australia mi sentivo molto a mio agio, specialmente nel mio vecchio club dove conoscevo tutti – ha detto -. Tuttavia, fin da giovanissima, ho sempre sognato di confrontarmi con il calcio estero. Per la mia crescita professionale, credo che questo rappresenti un passo fondamentale.

Che giocatrice sono? Sono molto fisica. Mi piace ricevere palla sui piedi e sono veloce, specialmente negli inserimenti. Mi considero anche una che vede bene la porta. Spero di crescere come calciatrice e di mettermi alla prova in campo, ma voglio maturare anche fuori, in un ambiente nuovo, imparando il più possibile dalle compagne e dallo staff. Come già riferito, sono felice di essere qui e darò tutta me stessa per questa maglia».

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