Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia cede di misura alla Svezia, per 0-1, complice la rete ospite arrivata nel corso del primo tempo. Dopo la gara a parlare in casa Azzurra è stata Cristiana Girelli, che ai microfoni della RAI, ha risposto sul suo ‘tardivo’ ingresso in campo: “No, non credo sia stata questione di sostituzioni oggi. Sicuramente, poi, essendo due punte la squadra è risultata più offensiva, però credo che oggi la prova che abbiamo fatto nel secondo tempo è stata importante, a livello di spirito soprattutto”.

La punta ha poi aggiunto sulla gara del ‘Granillo’: “Mai come oggi, credo, siamo state così vicine a poter vincere contro una squadra così forte come la Svezia. Sicuramente se c’era una squadra che doveva meritare qualcosa in più questo match eravamo noi”.
A caldo l’attaccante ha poi continuato sottolineando: “Credo che più che altro ci sia, negli occhi di tutti che ho visto a fine partita, rammarico ma anche un po’ di rabbia. Io sono certa che ognuna di noi la tenga ben presente questa rabbia per tutti questi giorni per andare a vincere e prenderci tre punti a Vicenza”.

Sul primo tempo della Nazionale, invece, Girelli ha evidenziato: “Semplicemente è mancato un po’ di lucidità, eravamo un po’ frenetiche nel secondo tempo. Nel primo tempo, invece, soprattutto quando recuperavamo il pallone poi eravamo poco lucide tecnicamente. Nel secondo tempo poi le abbiamo schiacciate nella loro metà campo, loro si sono abbassate, sono molto brave in questo, difendevano con un blocco molto basso, però sono state forse un po’ più pazienti. Ci è mancato un po’ di cinismo, ecco forse questo perché abbiamo avuto tante occasioni è un peccato”.

Cristiana Girelli, invece, sul calore dei 6 mila accorsi a Reggio Calabria ammette: “Il calore è una cosa che sento sempre molto forte, mi fa enormemente piacere perché perché è bello sentire questo calore. Io cerco di ripagarlo in campo però vado via ma li porto tutti con me sicuramente, insieme a altre ragazze che giocano fuori dall’Italia, perché ci teniamo a questo e se facciamo una scelta di questo genere è anche per far crescere il calcio femminile italiano e soprattutto la Nazionale”.

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