Cristiana Girelli nel post gara di Italia-Danimarca si è concessa ai microfoni di Sky Sport. Al ‘Menti’ di Vicenza l’attaccante della Nazionale Femminile, guidata dal CT Andrea Soncin, ha affermato sulla gara pareggiata per 1-1: “Diciamo che oggi è stata una partita un po’ diversa rispetto a quella della Svezia. Abbiamo avuto un approccio per lo meno diverso, abbiamo nel dominato prima tempo ma nel secondo abbiamo commesso alcuni errori che hanno portato al gol del pareggio”.
La calciatrice ha poi aggiunto sulla partita: “Come spesso accade anche provandoci alla fine non siamo riusciti a portare a casa la vittoria che, sembra quasi di banale dirlo, penso meritassimo”.
Girelli poi ha fatto il punto sul momento della squadra, che ha portato a casa un punto in due gare rimarcando: “Sicuramente l’inizio è stato un po’ più difficile, sembra che non vada bene niente, però alla fine ci portiamo a casa la l’attitudine e l’atteggiamento, oltre alla reazione, che abbiamo avuto questa sera e nel secondo tempo con la Svezia”.
La punta delle Azzurre ha poi continuato sulle prossime sfide con Serbia e Svezia: “Ad aprile ci aspetteranno altre due partite fondamentali, però siamo ancora in corsa. L’obiettivo, quindi, resta vivo e lo sappiamo bene. qual è. Noi ci proveremo fino alla fine”.
Poi sul passaggio negli USA ha ammesso: “Son contenta perché sicuramente sono entusiasta di andare. Ai tifosi della Juve dico che li porto con me perché l’affetto e l’amore che mi hanno dato in questi anni è stato enorme, ed è un bagaglio extra che mi porto sull’aereo. Se è arrivata questa chiamata e anche merito della Juve, di quello che ho fatto con la Juve e di quello che abbiamo fatto insieme ai tifosi. Io non li dimenticherò mai, li porterò nel cuore. Non credo sia un addio questo e lo penso, il mio cuore lo sanno benissimo solo due colori e se in immagine sicuramente un fine carriera lo immagino con questa maglia”.
Sulla nuova avventura Cristiana Girelli ha quindi concluso: “Della Juve dirò che è mentalità, è quello che vorrei anche portare in un calcio nuovo, diverso dal nostro. La Juve mi ha insegnato a essere professionista. Mi ha insegnato ad essere la calciatrice, mi ha insegnato a non mollare mai. La prima cosa che dirò le ragazze negli USA sarà ‘fino alla fine’. Sappiamo benissimo cosa che c’è dietro questa frase e la porterò con me”.






