Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nell’appuntamento di campionato tra Juventus e Parma in cui Barbara Bonansea è tornata all’attacco (nel vero senso della parola), a consumarsi è la disfatta ospite.

Subito in pressing la seconda, pronta a bloccare il tentativo di costruzione locale. A mettere le mani avanti (o forse meglio dire gambe), infatti, è Pinto, ben servita da Girelli: la portoghese propone centralmente, troppo per non facilitare il gioco di muro dell’estremo difensore ducale.

Continua sulla scia di Carbonell il lavoro “tieni testa” juventino che trova solamente la traversa nella parte alta; un solo minuto in più, però, per osservare cambiamento a tabellino ed umore: ci pensa proprio Bonansea; la 11 bianconera – su azione in corner battuto da Schatzer – buca la porta. Testarda in questa fase la calciatrice a referto, che ritenta dopo un rimbalzo.

L’impegno di De Jong nei frangenti successivi anticipa l’idea individuale di Krumbiegel: traiettoria con finale in “out” (ma non di molto) per la sfera, poi la doppia chance per provare a sorprendere Ceaser. Risponde con simil modalità il Parma, che trova la pronta reazione di De Jong. Uno scenario che non cambia e manda le due formazioni all’intervallo con sensazioni differenti.

In ripresa ancor più distinguibile la volontà parmense di accorciare: prima Dominguez, poi Real a cercare lo specchio; nessun danno al vantaggio juventino, ma che brivido! A 25 dal 90’ pacche sulle spalle tra Girelli e Bonansea, prolifiche in offensiva; bravo, in tale contesto, l’ospite che riesce ad anticipare con decisione.

Ancora sull’attenti la difesa casalinga su una imbucata emiliana con una agguerrita Krumbiegel pronta a replicare. 1-0? Al 77’ si assiste alla sua modifica. C’è il raddoppio juventino autografato Vangsgaard (appena subentrata alla autrice del primo gol). Niente da fare, poi, per l’antagonista della serata, sotto di una terza rete per mezzo di Godø.

Titolo del film odierno? “La chiamavano…trinità!”: tre i punti a favore della Juventus, tre i goal, terzo il posto ora occupato. Per la compagine caduta, invece, consolidato il terzultimo posto statistico.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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