Il focus sull’appuntamento di ritorno con la Viola è indiscutibile per la Juventus di Max Canzi che vuole a tutti i costi la finale di Coppa Italia. L’ultima possibilità, quindi, ed un risultato netto da dover tracciare per l’acquisizione del pass decisivo per il mancante step; intanto l’ospite imminente avrà già da scardinare un ex 2-0, cercato, voluto e siglato proprio dalla bianconera nella precedente occasione.
Di sottovalutare qualcuno? Non se ne parla, perché quando si è ad un passo dal traguardo certamente la pratica “fame” non manca. A poche ore dal fischio d’inizio, il tecnico della sei volte campionessa d’Italia ha lanciato un chiaro messaggio circa la sfida che – si sa – non ammetterà alcun errore: «Arriviamo a questa partita con una grande voglia di rivalsa e con la consapevolezza di voler superare le ultime due prestazioni, che non sono state alla nostra altezza – ha detto -. Domani abbiamo una grandissima opportunità per raggiungere uno degli obiettivi stagionali che ci siamo prefissati fin dall’inizio. Ci siamo guadagnate la possibilità di farlo partendo con due gol di vantaggio, un aspetto importante, ma siamo perfettamente consce che è finito solo il primo tempo della sfida. Nonostante la buona posizione di partenza, non dobbiamo abbassare la guardia.
L’atteggiamento dovrà essere quello che abbiamo sempre mostrato nelle partite fatte bene: un approccio propositivo. Dobbiamo entrare in campo per fare la nostra partita, al di là di quello che farà la Fiorentina, perché sappiamo che se riusciamo a imporre il nostro gioco siamo una squadra forte, che non deve aspettarsi niente da nessuno. Siamo consapevoli di cosa andremo a incontrare: troveremo di fronte una squadra molto motivata e obbligata a venire da noi a fare la partita. Proprio per questo dovremo essere brave a ‘tenere botta’ nei momenti di difficoltà che capiteranno nel corso del match, per poi colpire sfruttando l’atteggiamento necessariamente offensivo delle nostre avversarie.
Incontreremo la Fiorentina per la terza volta in stagione: è una squadra che conosciamo bene, così come loro conoscono noi. Resto convinto che siamo sempre padrone del nostro destino: se facciamo la prestazione, quasi sempre arriva anche il risultato. Accedere all’ultimo atto di questa competizione è sicuramente importante; dobbiamo guadagnarci sul campo la possibilità di giocarci questo trofeo».
E allora sveglia alle ore 18:00. Chi riuscirà ad accaparrarsi il posto rincorso?






