C’è aria di primavera a Coverciano. Primi momenti da stagione inoltrata, con il sole che irradia il verde dell’erba del Centro Tecnico Federale, in un raduno che ha molti sapori: quello della voglia di ripartire e di riaprire i discorsi per il primo posto nel girone, dopo il solo punto conquistato nei primi due match casalinghi di qualificazione disputati; e il retrogusto amaro post Zenica, che ha lasciato la Nazionale femminile l’unica rappresentativa calcistica azzurra maggiore a giocarsi ancora la possibilità di disputare il prossimo Mondiale.
Non a caso, la domanda sulle sensazioni vissute da quella notte bosniaca è il primo quesito che viene posto al commissario tecnico Andrea Soncin nella conferenza stampa che ha aperto ufficialmente questo raduno delle Azzurre, dopo il primo allenamento di questa mattina a Coverciano. “Sono percorsi differenti” sentenzia il Ct, che poi spiega: “Sentiamo la responsabilità come opportunità di luce e di proseguire in quel percorso che stiamo portando avanti per avvicinarci a quello che è il nostro obiettivo. È un’opportunità perché adesso abbiamo tutti i riflettori puntati su di noi. E noi vogliamo dimostrare che siamo una versione migliore di quello che abbiamo mostrato nelle prime due partite in questo girone di qualificazione”.
Già, perché il solo punto guadagnato nelle due sfide con Svezia (sconfitta 0-1 a Reggio Calabria) e Danimarca (pareggio per 1-1 a Vicenza) ha messo l’Italia già in una situazione complicata per guadagnare quel primo posto nel girone che varrebbe il pass automatico per i prossimi Mondiali in Brasile, senza dover passare poi dagli spareggi: serve fare risultato sia in Serbia (martedì 14 aprile) che in Danimarca (sabato 18 aprile) per riaprire tutti i discorsi.
“C’è grande consapevolezza – continua Soncin nella sua disamina – nel fatto che nelle prime due partite abbiamo raccolto meno di quanto abbiamo seminato; in entrambe le partite abbiamo gestito benissimo alcune fasi di gara e meno bene altri momenti. Con le ragazze e con lo staff ci stiamo concentrando per estendere la concentrazione a tutta la partita, consapevoli che sono stati i dettagli a fare la differenza in negativo. La nostra identità è quella di voler determinare e prendere il dominio del gioco, controllando meglio alcune situazioni che ci sono costate care.
La prossima sfida? La Serbia ha fatto vedere in entrambe le precedenti partite di avere un’identità di squadra, con idee e calciatrici che giocano in campionati di alto livello. Avremo la massima attenzione per quello che una sfida di questo genere ci può riservare. La nota positiva è che adesso abbiamo tempo a disposizione per gestire meglio gli allenamenti prima della prima partita; abbiamo la possibilità di lavorare e di far recuperare le ragazze che arrivano da lontano. Questo è un raduno che ci permette di dosare tutto al meglio, compresa l’intensità che ci verrà richiesta già nella prima gara”.
Quindi un inevitabile pensiero al presidente federale dimissionario e alla situazione del calcio italiano: “Sono grato al presidente Gravina per l’opportunità che mi è stata data, quando mi ha nominato commissario tecnico. È una responsabilità che ho subito interpretato come una grande opportunità. Per quanto concerne il movimento femminile, è un percorso che sta evolvendo a livello di Club Italia, politiche federali e club. Sicuramente c’è tanto da fare, ma le idee ci sono, così come la voglia. Lavoriamo per il presente ma guardiamo al futuro: c’è massima collaborazione con tutte le nazionali giovanili femminili, grazie anche al lavoro di Fabio Andolfo ed Enrico Sbardella”.
ITALIA-SERBIA A PISA. È stata ufficializzata oggi la sede della quinta sfida delle Azzurrine (l’ultima in casa del girone) nel loro percorso di qualificazione verso il prossimo Mondiale: il 5 giugno l’Italia affronterà la Serbia allo stadio ‘Arena Garibaldi – Romeo Anconetani’ di Pisa. Per la prima volta la Nazionale femminile sarà quindi di scena nella città toscana.
L’ELENCO DELLE CONVOCATE
Portieri: Rachele Baldi (Roma), Astrid Gilardi (Como Women)*, Laura Giuliani (Milan), Margot Shore (Marsiglia);
Difensori: Caterina Ambrosi (Parma), Valentina Bergamaschi (Roma), Lucia Di Guglielmo (Washington Spirit), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (London City Lionesses), Marika Massimino (Ternana), Elisabetta Oliviero (Lazio), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);
Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Giulia Dragoni (Roma), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);
Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Juventus), Sofia Cantore (Washington Spirit), Cristiana Girelli (Bay FC), Benedetta Glionna (Inter), Martina Piemonte (Lazio).






